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Non è un derby, ma poco ci manca. Ecco perché Fiorentina-Juve rimane partita sentita e delicata al di là di una classifica che vede i bianconeri lanciati verso il quinto scudetto consecutivo ed i viola bloccati in una posizione di Europa League piena di rimpianti dopo un grande girone d'andata. Questa la vigilia della partita nel botta e risposta tra Simone Del Corona e Nicola Balice, corrispondenti di calciomercato.com per Fiorentina e Juventus.
 

Stato di forma

DEL CORONA - E' sicuramente il momento peggiore dall'inizio della stagione quello che sta attraversando la Fiorentina. Un momento che tra l'altro è anche molto lungo perché è dall'inizio del 2016 che la squadra non ne azzecca una. Se ci aggiungiamo il fatto che la Juventus dall'altra parte sembra uno schiacciasassi ecco che la partita del Franchi assume connotati delicatissimi per i viola.

BALICE – La Juve sta sempre meglio di tutte le altre in Italia. Indipendentemente da assenti e acciaccati, il gruppo di Allegri ha tenuto un ritmo irresistibile. Ed ora che il traguardo è all'orizzonte, non sembra aver intenzione di fermarsi. La Fiorentina invece sembra in preda ad una confusione che dal mercato di gennaio in poi non l'ha più abbandonata.


La sfida tra i due allenatori

DEL CORONA - Paulo Sousa è stato riempito di elogi, giustamente, per gran parte della stagione. Pur essendo al suo primo anno in Italia è riuscito a mettere insieme una formazione che ha trovato fin da subito un alchimia particolare e un gran gioco. Ma dalla fine del mercato in poi è innegabile che sia cambiato il rapporto tra il portoghese e la società e, forse, anche tra il portoghese e la squadra. Quanto ad Allegri, a differenza del collega, è uno che ha finito di sperimentare a livello di modulo e anche, sostanzialmente, di uomini. Quello che è riuscito a fare in questi due anni a Torino è indubbiamente degno di menzione.

BALICE – Da un girone all'altro, la situazione sembra essersi ribaltata. Sempre più sicuro di sé e con una posizione di forza sotto ogni punto di vista Max Allegri, protagonista tra i protagonisti della cavalcata Scudetto della Juve. Da potenziale uomo nuovo anche per la panchina della Juve, il cammino di Paulo Sousa in questo 2016 gli ha tolto tutte quelle certezze che lo avevano lanciato quale rivelazione autentica nella prima parte di stagione.


Il punto debole

DEL CORONA - Il punto debole della Fiorentina è...la Fiorentina. Il giocattolo si è scollato e Sousa fatica a rimetterlo insieme. La squadra segna poco, Kalinic è fermo a quota una rete nel 2016, gli unici con un po' di verve offensiva sono Zarate e Ilicic. E poi subisce reti che prima non prendeva praticamente mai, trasformando giocatori assolutamente normali, come Zapata, in fenomeni. Gli errori sono all'ordine del giorno tra difesa, centrocampo e attacco.

BALICE – Difficile individuarne uno nella Juve schiacciasassi degli ultimi mesi, sicuramente avere uno tra Hernanes o Lemina rispetto a Marchisio in cabina di regia condiziona sensibilmente lo sviluppo del gioco bianconero. La fragilità e la discontinuità, anche all'interno della stessa partita, rappresentano i principali punti deboli della Fiorentina.

 

Lo spauracchio

DEL CORONA - A costo di essere banale e continuare sulla falsariga di quanto detto per il punto debole della Fiorentina, dico sicuramente la Juventus. Perché i bianconeri sono diventati un meccanismo quasi perfetto, che incute timore agli avversari. Da Buffon fino a Dybala, passando per Pogba, Khedira, Bonucci, sono tante le individualità di spicco. E poi aggiungerei come spauracchio anche Cuadrado, anche perché c'è la legge dell'ex che colpisce con puntualità quando la Fiorentina scende in campo.

BALICE – In questo momento, poter subire un altro gol dopo quello fortunoso dell'andata di Cuadrado è quello che sicuramente i tifosi viola vogliono evitare. In questo girone di ritorno la Juve ha invece subito solo due reti, da palla inattiva: motivo per cui il mancino di Ilicic è forse ciò che più devono temere Buffon e compagni.

 

Il precedente

DEL CORONA - Senza alcun ombra di dubbio il 4-2 dell'autunno 2013. E' stata una partita indimenticabile, drammatica (sportivamente parlando) ed entusiasmante al tempo stesso. Viola prima sotto di due reti, poi la rimonta. E le tante immagini che quella giornata ci ha offerto come la tripletta di Rossi, la corsa di Joaquin per festeggiare il 3-2, le lacrime di Conte, disperato per il secondo tempo giocato dai suoi. Un'emozione indelebile.

BALICE – Una delle vittorie più schiaccianti nella stagione che portò al primo Scudetto di Conte, quello che inaugurò il ciclo che ancora continua sotto la gestione Allegri, arrivò proprio a Firenze: uno 0-5 devastante, inaugurato da Vucinic e concluso anche dalla rete del simbolo Padoin, con quel rosso a Cerci per il calcione nel sedere di De Ceglie.

 

La probabile formazione

Fiorentina: (3-4-2-1): Tatarusanu: Roncaglia, Gonzalo, Astori; Bernardeschi, Badelj, Borja Valero, Alonso; Ilicic, Zarate; Kalinic.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Evra; Lichtsteiner, Khedira, Lemina, Pogba, Alex Sandro; Morata, Dybala.

 

Il pronostico

DEL CORONA - Siccome non sono ferrato in materia di pronostici dico che sarà una facile e clamorosa vittoria della Juventus.

BALICE – La Juve sta dando l'impressione di poter e voler vincere sempre, ma forse in quest'occasione un pareggio potrebbe accontentare tutti. Ma la Juve rimane in ogni caso favorita.