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E' sempre il caso Donnarumma a tenere banco in casa Milan. Gli errori in finale di Coppa Italia contro la Juventus, l'incertezza contro l'Atalanta a pochi minuti dal termine e quello strappo coi tifosi nel dopo gara, con il rifiuto di prendere la sua maglia, ha fatto tornare la mente ai problemi di inizio stagione, quando il rinnovo di contratto con la società rossonera era utopia. Sembra non esserci spazio per il classe '99 nel Milan del futuro, con il Paris Saint-Germain che, al momento, ci sta pensando. Ma a che prezzo?

BRACCIO DI FERRO - Massimiliano Mirabelli, che ieri ha parlato di un Donnarumma non incedibile, e il Milan ne fanno una determinata valutazione, l'entourage del giocatore (Mino ed Enzo Raiola) ne fanno un'altra. Come scrive la Gazzetta dello Sport, la base d'asta per la società rossonera sono 70 milioni di euro, la stessa cifra che, in un primo momento, era stata pensata come clausola rescissoria da inserire nel nuovo contratto firmato in estate; come scrive il Corriere della Sera, invece, Mino Raiola parla di valore dimezzato dopo questa stagione, con cifre che si fermano a 30 milioni di euro (per guadagnare più in commissioni), cifra che il PSG (salvo problemi col Fair Play Finanziario) è disposta a pagare. Da una parte il Milan che vuole monetizzare il più possibile, dall'altra Raiola che vuole portare via il suo assistito: il (nuovo) braccio di ferro è appena iniziato.