Dopo il Capitano e Capitan Futuro, la Roma ha Capitan America. Michael Bradley è infatti sbarcato ieri nella capitale e da oggi è ufficialmente il primo giocatore americano della Roma. Questa mattina Zeman lo attende per il suo primo allenamento. L'affare tra Chievo e Roma è stato chiuso sulla base di 2,7 milioni più la comproprietà di Stoian (ma in futuro anche Greco e Crescenzi potrebbe essere ceduti ai clivensi). Qualche ora prima Bradley, serio e silenzioso, si era sottoposto alle visite mediche al Gemelli che hanno dato esito perfetto. In effetti basta guardarlo da vicino per capire che razza di atleta è: 1,86 centimetri d'altezza per 84 chili di muscoli che serviranno al centrocampo di Zeman.

Ma l'affare non è solo tecnico: alla Roma americana serviva un testimonial a stelle e strisce, soprattutto in previsione della tournèe di fine luglio. E Bradley, figlio dell'ex-ct degli Usa e bandiera della Nazionale statunitense, lo è. La Roma non si ferma a Capitan America e già oggi potrebbe chiudere altre due operazioni: la prima riguarda Tachtsidis (trovato l'accordo col Genoa per 1,5 milioni e Piscitella), la seconda Bosingwa. L'entourage del portoghese incontrerà nelle prossime ore Sabatini. Bosingwa, campione d'Europa con Porto e Chelsea, è svincolato e può quindi essere preso a parametro zero. L'unico ostacolo è l'ingaggio: il giocatore vorrebbe 3 milioni, la Roma ne offre 2 più bonus. Una distanza colmabile.

(Leggo - Edizione Roma)