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Il designatore della Serie A Stefano Braschi ha parlato in esclusiva a Sky Sport 24 HD.

Tracciamo un bilancio su questa prima parte di campionato
Il bilancio lo traccerei alla fine dell’anno. Faccio calcio da molto tempo, da una vita, come arbitro, come dirigente arbitrale e so bene che nel calcio tutto è molto ballerino e veloce. Quindi abbiamo fatto undici, in realtà dieci giornate di campionato, ne mancano ancora ventotto e un bilancio lo farei alla fine. Se volete una mia impressione, in questo momento siamo più o meno allineati sui dati tecnici dell’anno scorso. Quindi abbiamo un numero di falli fischiati che si aggira tra i 30 e i 31, che è quello con il quale abbiamo finito la stagione scorsa. Abbiamo un numero di penalty e degli espulsi che è praticamente uguale a quello dell’anno scorso, siamo saliti leggermente con le ammonizioni ma si tratta di uno 0, 20-0,30 in più, quindi non sono dati che preoccupano. L’analisi che ho fatto in questo momento è che, a differenza dell’anno precedente, quando i dati erano abbastanza uniformi nelle partite, quest’anno non sono abbastanza uniformi tra una partita e l’altra. Abbiamo avuto picchi di falli di 43, 44, 42 in alcune partite con gare giocate con 18, 19, 20 falli.

Analizziamo l’intervento di Castellazzi su Marchisio nell’ultimo derby d’Italia, Inter-Juventus. Arbitrava Rizzoli  
Noi non abbiamo segreti quando le trasmissioni sono così cristalline e pulite. Senza uno strascico di polemica, ma volendo discutere di cose tecniche, dico che gli arbitri non hanno remore a parlare dei loro errori o delle loro cose fatte bene. Premetto questo così come premetto che nel gioco del calcio non è tutto nero chiaramente o bianco chiaramente, ma ci sono tante sfumature di grigio. Questo vuol dire che ci sono tante decisioni borderline in cui l’arbitro è chiamato a fare delle scelte. In queste decisioni posso dire con grande franchezza se l’arbitro abbia fatto la scelta giusta o quella sbagliata. Rizzoli ha fatto una grande partita. L’arbitro non può essere valutato solo per un episodio. Rizzoli ha arbitrato questa partita da grande arbitro qual è, poi c’è stato questo episodio. Per analizzarlo, bisogna scindere quello che è successo sul campo dalle regole. In campo Rizzoli ha avuto la percezione, secondo il mio modo di vedere, che Marchisio avesse tirato in porta e quindi ha considerato l’azione chiusa. Tant’è che il fallo avviene dopo che Marchisio ha calciato la palla. Da un punto di vista tecnico e regolamentare, finché il pallone si trova sul terreno di gioco, il fallo va sanzionato. Detto in termini pratici, vuol dire che secondo il regolamento questo è un rigore che andava concesso.

C’è una commissione Uefa che sta esaminando il modo di eliminare la triplice sanzione (rigore, espulsione e squalifica)
So che stanno parlando di questo, poi cosa decideranno non lo so. So che ci sono delle richieste che prevederebbero la mancata espulsione nel caso in cui questo fatto si concretizzi nell’area di rigore. Quindi un penalty, ma non accompagnato dall’espulsione in caso di chiara possibilità di far gol. So che c’è questo dibattito all’interno della Fifa, ma quello che succederà non ve lo so dire.