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AI MONDIALI
Partecipazioni: 18 (esordio nel 1934)
Miglior risultato: Campione del Mondo (1934, 1938, 1982, 2006)

IL PROFILO
La formazione di Cesare Prandelli arriva a questo Mondiale forte del secondo posto alle spalle della Spagna nell'ultimo Europeo e della terza posizione nella Confederations Cup dello scorso anno, risultati che certificano la rinascita della squadra dopo la disastrosa spedizione in Sudafrica del 2010. L'ex tecnico della Fiorentina è ripartito da un concetto di gioco più offensivo rispetto al passato, nel tentativo di far convivere il maggior numero di giocatori di qualità in campo, ma puntando allo stesso tempo su un blocco granitico costituito principalmente dai calciatori della Juventus, attorno ai quali è stato costruito un gruppo molto equilibrato. Pirlo, Buffon e De Rossi sono i senatori a cui si appoggia il ct azzurro, con Balotelli che è l'uomo di maggior talento e sul quale si è costruita la Nazionale degli ultimi tre anni.

LA STELLA
Il Mondiale di calcio del Brasile è il soprattutto il Mondiale di Mario Balotelli in casa Italia. L'uomo più discusso, nel bene o nel male, che sembra trovare con la maglia azzurra quella capacità di incidere e di lasciarsi alle spalle le polemiche che ne contraddistinguono la propria quotidianità. Nonostante i 30 gol in 52 partite con la maglia del Milan e un terzo posto nell'ultimo campionato arrivati fortemente grazie alle sue 12 marcature in 13 gare da gennaio a maggio, la discontinuità di rendimento e un atteggiamento non sempre rispettoso nei confronti degli arbitri rimanagono il principale ostacolo alla definitiva esplosione del talento bresciano, giocatore dotato come pochi della capacità di risolvere le sfide con colpi estemporanei, su tutti il tiro dalla distanza. Debutta in Serie A  nel finale della stagione 2007/2008 all'Inter, con cui vince in tre stagioni tre Scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa e una Champions League. Nell'estate 2010, si trasferisce al Manchester City, dove ritrova Mancini come allenatore (colui che lo lanciò in nerazzurro) e fa in tempo a vincere un campionato inglese, una FA Cup e un Community Shield, prima di passare al Milan nel gennaio 2012.
IL CAMMINO VERSO IL BRASILE
Con 22 punti in 10 parte, frutto di 6 vittorie e 4 pareggi, per la prima volta nella sua storia l'Italia ha ottenuto l'aritmetica qualificazione al Mondiale con due turni di anticipo. Dopo il deludente esordio in Bulgaria (2-2), gli Azzurri mettono in fila quattro vittorie consecutive (due volte con Malta, Armenia e Danimarca), poi frenano ancora in Repubblica Ceca (0-0). Il doppio successo casalingo con Bulgaria e Repubblica Ceca a settembre 2013 valgono il pass per il Brasile, prima dei due 2-2 consecutivi con Danimarca e Armenia.

BRASILE 2014, IL GIRONE E IL PROGRAMMA DELLA PRIMA FASE
L'Italia è stata inserita nel gruppo D insieme a Costa Rica, Inghilterra e Uruguay. Il debutto è a Manaus con l'Inghilterra di Hodgson il 14 giugno alle 24 ora italiana; sei giorni dopo, è la volta della Costa Rica alle 18, mentre l'ultima partita sarà contro l'Uruguay di Cavani, il 24 giugno, sempre alle 18 italiane.

CONVOCATI