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Mancava da ben 74 anni nella massima divisione inglese, il Brentford. E lo sbarco in Premier League, il 13 agosto 2021, è stato memorabile: 2-0 all’Arsenal davanti ad uno stadio gremito, un risultato esaltante che ha aperto una stagione più che positiva per le Bees (api, come l’animale nello stemma), che hanno chiuso al 13esimo posto con 46 punti in classifica, forti anche dell’apporto inaspettato di Christian Eriksen. Il danese, non potendo più giocare nell’Inter a causa delle norme che vietano di scendere in campo in Italia con un pacemaker, ha trovato “rifugio” a Brentford, distretto di Londra, nella squadra neofita della Premier League. Che adesso, dopo essersi salvata con relativo agio, è pronta ad alzare l’asticella, anche grazie all’apporto del campionato… italiano.
 
CHI C’ERA GIA’ – Oltre ad Eriksen, tecnicamente svincolato ma a conti fatti proveniente dall’Inter, l’anima del Brentford, riconosciuta anche dai tifosi che lo hanno votato giocatore dell’anno, è un ex Fiorentina che in Toscana non si è espresso per come sa: Christian Norgaard, altro danese, che sia in Nazionale sia nel club è un centrocampista dalla continuità impressionante. Ora Eriksen è diretto al Manchester United, in Inghilterra danno vicino l'approdo alla corte di ten Hag, dunque ci sarà bisogno di nuovi interventi. E dato che i giocatori con un passato in Italia sembrano “funzionare” bene, a Brentford hanno deciso di continuare su questa strada nei primi giorni dell'attuale mercato.
 
NUOVI ARRIVI – Notevole lo scatto rispetto alla concorrenza per Aaron Hickey, laterale sinistro ormai ex Bologna sul quale c’erano anche Arsenal e Napoli, che ha accettato ufficialmente la proposta suggestiva (e ricca: 22 milioni di euro bonus inclusi ai rossoblu!) del presidente Cliff Crown. E non è finita qui, perché dopo l’addio di Strakosha alla Lazio, il portiere albanese è pronto a firmare da svincolato proprio con il Brentford, che in settimana potrebbe chiudere l’affare e ampliare così ancora la colonia italiana nella piccola realtà londinese.