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Ma che bello sarebbe se il Brescia facesse domenica quello che ha combinato ieri in allenamento! A un certo punto sembrava uno spot: tiro al volo e gol, uno dietro l'altro. Prima Salamon, il pezzo pregiato del mercato; poi Maccan, la punta rimasta a disposizione; quindi Zambelli, che non segna tanto spesso, infine Varga, che non gioca tanto spesso: quattro conclusioni di prima intenzione, quattro reti in sequenza. 'Fate così anche in partita', ha suonato la carica Beppe Scienza, tecnico che non ha un compito facile: la sua squadra non segna da più di 500 minuti, contro l'Ascoli ci saranno sette assenti sicuri (lo squalificato Jonathas, gli infortunati Zoboli, Berardi e Dallamano, i nazionali El Kaddouri, Daprelà e Feczesin), forse altri due (Vass è acciaccato, Antonio anche).

Quale Brescia contro l'Ascoli? Decisivi i prossimi allenamenti (oggi pomeriggio e domattina al San Filippo, sabato pomeriggio a Coccaglio). Non a caso in gruppo, oltre a essersi rivisto Berardi (sulla via della guarigione), ci sono i Primavera Falasco, Lasik e Magrassi. Scienza ha gli uomini contati: domenica si può ipotizzare una formazione con Leali tra i pali, Zambelli e Mandorlini (all'esordio da titolare) terzini, Magli (che ieri ha fatto allenamento differenziato) e De Maio centrali, Budel (o Vass se recupera), Salamon (o Paghera) e Martina Rini (o Cordova) centrocampisti, Scaglia e Antonio (se ce la fa, altrimenti Ramos, che pure non è al meglio) a supporto di Maccan. L'unica punta utilizzabile della prima squadra, in rampa di lancio per il match con l'Ascoli.

'Sono pronto per questa opportunità - dice il centravanti ex Lumezzane, classe 1984 -. Fisicamente sono a posto e fiducioso, convinto che questo gruppo abbia tutto quello che serve per tornare a fare gol e a vincere. In estate non rientravo nei piani ed è comprensibile: non è che venissi da una bella stagione. Con il lavoro quotidiano sono riuscito a rientrare nella rosa. Vivo i giorni che mancano alla gara con serenità, ma ho voglia di scendere in campo. Deciderà Scienza'. Per Maccan l'ipotesi di una maglia da titolare assomiglia alla fine di un incubo: 'Negli ultimi due anni ho subito tre operazioni al ginocchio - ricorda -. Ma il passato è alle spalle. Ringrazio Scienza, che mi ha permesso di allenarmi con il gruppo e si è sempre comportato con correttezza nei confronti miei e dei compagni. Mi sono impegnato negli allenamenti per far vedere che in B ci posso stare. Non ho ancora dimostrato nulla: spero di poterlo fare domenica'.

(Bresciaoggi)