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Sono 22 i giocatori utilizzati da Beppe Iachini in queste cinque gare di inizio campionato. Non sono mai entrati il portiere Arcari, diventato panchinaro dopo essere stato uno degli artefici della promozione in serie A, e i difensori Mareco e Zebina, il primo operato al menisco, il secondo (acquistato l'ultimo giorno di mercato) costretto a effettuare la preparazione da capo. Il tecnico marchigiano del Brescia tiene sulla corda tutti i componenti della rosa, cercando di concedere spazio a chiunque. Le sue scelte vengono quindi dettate da sia da motivi fisici (l'affaticamento dei singoli) che psicologici (la necessità di una partecipazione generale al progetto-salvezza). GLI UNICI rimasti sempre in campo, senza un attimo di pausa, finora sono stati Sereni e Martinez. Il portiere, che ai tempi di Carletto Mazzone aveva dato un notevole contributo al raggiungimento della migliore serie positiva in A (16 gare utili consecutive, racchiuse tra le due sconfitte contro l'Inter di Bobo Vieri e Crespo), è ripartito alla grande, salvando la vittoria sia col Palermo che con la Roma. Grazie alle sue parate, il Brescia ha conservato vittorie importanti e conquistato punti preziosi. A Bari ha limitato i danni, mantenendo in corsa la squadra fino all'ultimo istante. Proprio Martinez, l'altro ad avere fatto il... pieno, è andato vicino al gol del 2-2, durante il recupero. In un certo senso il difensore voleva rimediare all'errore commesso in marcatura su Barreto: l'atterramento costato il rigore rivelatosi decisivo. Uscito da un incubo (i guai alla cartilagine del ginocchio, che lo hanno costretto a un lunghissimo stop), il Tuma ha ritrovato la continuità d'una volta. Nel 2002-03, al debutto in Italia, disputò 34 gare su 34, perdendo solo i 10 minuti finali della trasferta di Torino contro la Juventus. Pochi, invece, i minuti riservati al difensore De Maio (al «Bentegodi» di Verona ha sostituito Caracciolo all'89', per fare muro di fronte all'assalto finale del Chievo, con la Roma ha rilevato Eder all'86' per lo stesso motivo) e agli attaccanti di... scorta: Feczesin, 10 minuti nella gara inaugurale al «Tardini» di Parma, e Taddei, subentrato nel finale domenica al «San Nicola», nella speranza di un guizzo o di un'invenzione.

 

SETTE i giocatori che hanno debuttato in serie A: Berardi, Daprela, De Maio, Vass, Feczesin, Hetemaj e Konè. Gli ultimi due sono stati un'autentica piacevole sorpresa. Il finlandese si sta rivelando un centrocampista dinamico, che non molla la preda. Il greco, di origini albanese, è ricco di talento e inventiva. Il gol del temporaneo pareggio a Bari è stato applaudito da Gianpiero Ventura, il tecnico dei pugliesi. Dieci, finora, gli stranieri utilizzati da Iachini: sette europei (gli svizzeri Berardi e Daprela, il francese De Maio, gli ungheresi Vass e Feczesin, il finlandese Hetemaj, il greco Konè) e tre sudamericani (il costaricense Martinez, il cileno Cordova, il brasiliano Eder). Altri due, come detto, sono in lista d'attesa. L'anno scorso, nell'arco della stagione, il Brescia ha utilizzato 29 giocatori. Dopo cinque giornate Alberto Cavasin ne aveva schierati 20, due meno di adesso.