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  • Bresciamania: nelle nuove maglie, manca una "V"

    Bresciamania: nelle nuove maglie, manca una "V"

    L'immancabile “V” bianca sul petto c'è, impossibile toglierla. Forse un po' troppo “accollata” rispetto al passato ma comunque ben visibile agli occhi dei tifosi e delle squadre avversarie. Il Brescia ha così svelato le maglie da gioco ufficiali per la stagione 2019/2020, quella del ritorno in Serie A. Kombat 2020 è il nome della maglietta prodotta e ideata dalla Kappa, azienda fornitrice: un nome, una garanzia ed un programma a racchiudere la forza ed il vigore che la squadra del patron Massimo Cellino dovrà mettere per centrare l'obiettivo della salvezza.

    OPINIONI – Piace o non piace? In molti tifosi si sono divisi sulla bellezza delle nuove divise da gara. A far discutere è stata soprattutto la “V” sul petto, segno indelebile e universale delle “rondinelle”. Tanti pareri positivi, espressi sui social ma anche qualche negativo come il punto di vista del tifoso vip Omar Pedrini. La tradizionale “V” sul petto (un po' più alta delle recenti edizioni) è rimasta a campeggiare e catalizzare l'attenzione. Non era scontato guardando alla terza maglia. Ed invece il marchio indelebile del Brescia Calcio non è stato toccato dalla prima e dalla seconda maglia cosa invece accaduta (un errore grossolano!) sulla terza a sfoggiare un color verde militare. Qui la “V” è letteralmente sparita con buona pace dei tifosi che tuttavia non se ne faranno mai una ragione.

    BLU E BIANCO Immutati i colori sociali, per fortuna. Blu con “V” bianca la prima maglia, bianca con “V” blu la seconda con piccole “V” a diramarsi lungo tutto l'asse frontale della divisa. Queste sì, sono proprio belle! Grande, d'impatto e molto visibile: la “V” rispetto alle recenti maglie degli scorsi anni è stata posizionata più verso il collo, in una attaccatura più alta. Questione di gusti, ai più è subito piaciuta. Non ha tutti...A guardarla bene e da vicino la classica “V” sul petto assomiglia ad una rondinella stilizzata che spicca il volo...

    VERDI E GRIGIEDiversa colorazione l'hanno assunta le divise dei portieri. Al tradizionale verde fosforescente della stagione della promozione in Serie A (mantenuto chissà, per volere di Cellino molto attento ai dettagli e alla scaramanzia) si è affiancato il grigio, seconda scelta. Qui la “V” c'è ed in entrambi i casi è di colorazione blu. Bella o brutta che sia, pareri personali a parte, la speranza che sia quantomeno vincente.

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