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Difficile, difficilissimo il momento che sta attraversando il Milan. Se fuori dal campo si continua a parlare della cessione del club ad una cordata cinese, nel rettangolo verde i problemi continuano ad aumentare. Cristian Brocchi, scelto dal presidente Berlusconi per riportare il bel gioco a Milanello, ha raccolto 4 punti in 3 partite, pareggiando contro il Carpi e perdendo contro il retrocesso Verona. Ieri c'è stata una lunga ciacchierata al telefono tra l'ad Galliani e lo stesso tecnico, nella quale l'ex allenatore della Primavera è apparso più sereno rispetto a lunedì, quando i nervi, nello spogliatoio, erano a fior di pelle. 

CRITICHE ALLA SQUADRA - Come scrive la Repubblica, nell'immediato post partita di Verona, nello spogliatoio del Bentegodi il ritornello pronunciato da Brocchi era il seguente: "A qualcuno non importava della sconfitta, pensava a prenotare il ristorante". Critiche rivolte allo svogliato Menez, a Luiz Adriano e a Carlos Bacca. Parole che fanno eco a quelle pronunciate ieri a Coverciano: "I miracoli li fa solo Gesù". 

SPOGLIATOIO SPACCATO - Lo spogliatoio, ormai, è diviso in due: chi sa di partire è accusato dai compagni di poco impegno (sempre Menez e Luiz Adriano, Zapata e Mexes). Brocchi non farà miracoli, ma da qui al termine della stagione, con una finale di Coppa Italia da disputare, dovrà mostrare qualcosa di solido e convincente per guadagnarsi la riconferma.