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Il derby di Milano è dell’Inter, i nerazzurri volano in classifica a punteggio pieno e sugli scudi mostrano i volti di Lukaku e Brozovic. Incredibile, proprio loro. Quelli della rissa sfiorata, quelli del vaffa… negli spogliatoi. È il caso di dirlo, tra i due litiganti gode l’Inter e gode Conte, che proprio come ci si aspettava ha portato disciplina e unione all’interno di un gruppo in passato frastagliato da invidie e colpi bassi. Una risposta chiara, un messaggio pesante, il più importante della settimana: all’Inter si discute come in qualsiasi altro club al mondo, ma la differenza rispetto al passato sta forse nel sapersi mettere immediatamente tutto alle spalle.

CROCEVIA - Questo hanno dimostrato Brozovic e Lukaku in una serata importantissima, uno snodo importante dell’era Conte, che arrivava da un’opaca prestazione contro l’Udinese e da un pareggio acciuffato in extremis in Champions. L’Inter doveva dimostrare di avere un’anima solida, la stessa del suo tecnico, che da sempre allena testa e fisico all’unisono. Gli spifferi hanno creato tensioni all’interno dell’ambiente ma lo spogliatoio ha saputo reagire nel modo più intelligente, ponendo il primo mattone per ergere finalmente un palazzo che dovrà reggere alle scosse.

LA VIA DELLA RINASCITA - Il gancio di Brozovic e il KO di Lukaku, l’Inter mette al tappeto il Milan con i colpi di chi per qualche giorno è stato nel mirino della critica. Potevano squagliarsi o potevano reagire, hanno scelto la seconda via di fronte a 70 mila spettatori, in casa del Milan. Conte può sorridere, gli spettri del passato non sono ancora del tutto sconfitti ma intanto la nuova Inter sorge su valori diversi. Un bel modo per ricominciare. Tra i due litiganti il terzo gode: l’Inter.