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Il difensore portoghese del Cagliari, Bruno Alves ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Sono felice che i compagni seguano i miei consigli, ma sono uno come gli altri. Io capitano? No, il mio capitano è Storari. Cagliari ha molti leader, diamo tutti il massimo, io metto esperienza e motivazioni. E' stato Cristiano Ronaldo a dirmi che Cagliari era la scelta giusta e la Sardegna il posto ideale per viverci. Sì, mi ha spinto a dire sì alla società. E mi ha ricordato quanto siano importanti in Italia i difensori di personalità. Giochiamo assieme fin dall’Under 21. Cristiano ti sprona, ha carattere e grinta, è molto facile giocare con compagni così forti. Mi ha incoraggiato anche Nenè. Ha fatto grandi cose in Portogallo (2008/09, capocannoniere con il Madeira, ndr). Lo seguo nello Spezia. Poi, nell’incontro di Londra di giugno, mi hanno colpito il progetto del presidente Giulini e le parole forti del tecnico Rastelli. Il Poetto di Cagliari mi ricorda Pòvoa da Varzim, in Costa Verde, la mia città natale. Sono sempre più convinto di aver scelto bene. Con mia moglie Rute e i nostri figli Adriana, Leonardo ed Edoardo siamo contenti di essere qui: avere la spiaggia vicino ci fa stare meglio. Ho trovato la serenità che cercavo. A Euro 2016 in Francia ha trionfato un gruppo strepitoso, non dimenticherò mai quel titolo. Il c.t. Santos mi chiama ancora in nazionale nonostante i 34 anni, sono orgoglioso di poter dare ancora una mano. Giochiamo con Andorra e Far Oer, guai a pensare siano match già vinti. Dopo la sosta trovo Joao Mario con l’Inter? Campione eccezionale, ha tecnica e testa, una pedina decisiva. La Serie A è un campionato tattico, di livello molto alto, con forti pressioni. Dopo Roma, Atalanta e Sampdoria abbiamo avuto sensazioni positive. Contro Bologna e Juventus abbiamo commesso degli errori. Ma la squadra è giovane, ama giocare al calcio e può solo migliorare. Il 4-0 di Torino è una lezione che ci servirà: sappiamo cosa non fare contro le big. Qual è il voto per Ceppitelli, Capuano, Salamon? Mi trovo bene con tutti, sono giovani con un grande futuro. Incrociamo grandi attaccanti, da limitare con una difesa collettiva. Siamo concentrati e uniti: il nostro scudetto è una salvezza tranquilla. La prossima sfida in casa contro il Crotone sarà una partita difficile. Vogliamo vincere, ma dobbiamo rispettarli, senza pensare alla classifica. È uno scontro diretto, serve la mentalità giusta".