48
La botta al polpaccio subita nella notte di San Siro contro l'Inter non dovrebbe pregiudicargli la possibilità di scendere in campo domani sera in Champions League contro il Borussia Monchengladbach (nel caso è pronto Neto, ndr), ma Gianluigi Buffon guarda addirittura più avanti e ammonisce chi ritiene che la Juventus sia già fuori dai giochi per lo Scudetto: "Avrei potuto pensare che fossimo tagliati tagliati fuori se a San Siro avessimo sfoderato una prestazione modesta", dichiara il numero 1 a Tuttosport. "E invece, considerato come abbiamo giocato a Milano, sono più che mai convinto che la Juve sia ancora in corsa. Abbiamo disputato una prova gagliarda, nella quale si è percepito che la squadra è solida: tutto ciò dunque lascia spazio a un certo tipo di valutazioni positive, soprattutto in virtù del fatto che abbiamo già affrontato in trasferta Roma, Napoli e Inter. Non mi sembra che tante squadre abbiano avuto un calendario del genere. Quando affronti tre match così importanti in trasferta, vuol dire che al ritorno li avrai in casa e con i meccanismi di squadra già collaudati".
Su ciò che è mancato ad oggi: "Manca la continuità necessaria, a causa degli infortuni, per riproporre gli stessi giocatori per un periodo di tempo più lungo. Ed è mancata forse la convinzione di poter essere di nuovo protagonisti fino in fondo, però ho visto segnali di ripresa e alcuni giocatori stanno recuperando dagli acciacchi, per cui riusciremo ad avere un assetto costante e a trovare gli equilibri necessari. A Natale spero di essere a 5 o 6 punti dalla vetta, adesso i punti di distanza sono 9, non poi tantissimi", ha proseguito il capitano della Juve. Che poi conclude con una frecciata all'indirizzo dei "gufi": "Immagino che chi abbia velleità di vincere il campionato sperasse in una nostra sconfitta contro l'Inter. E invece siamo vivi, altro che funerale... Si è molto più tranquilli quando la Juve è estromessa dalla lotta per lo Scudetto e invece è tutt'altro che fuori dai giochi. E noi ci crediamo".