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Fa più male del previsto”. Con questo tweet che vale più di mille comunicati stampa, l’account ufficiale dello Schalke 04 ha commentato la retrocessione del club in Bundesliga 2. Era solo questione di giorni. Tutti sapevano che sarebbe finita così, ma ieri sera è arrivata l’aritmetica. Al cinquantesimo minuto di uno dei tanti derby della Ruhr, contro la neopromossa Arminia Bielefeld, è successo quello che tutti si aspettavano. Il centravanti e capitano dei padroni di casa, Klos, ha segnato il gol vittoria che ha significato un grande passo verso la salvezza per i suoi e condannato gli ospiti al loro destino. Lo Schalke è scivolato a -13 dal terzultimo posto occupato da Hertha Berlino e Colonia, che a quattro partite dalla fine del campionato, significa dire addio matematicamente alla Bundesliga, dopo trent’anni di permanenza.

UNA BIG STORICA E UNA BOUTIQUE DI TALENTI - Lo Schalke 04 di Gelsenkirchen è uno dei club storicamente più importanti del panorama tedesco. Il suo periodo d’oro risale al trentennio che va dal 1933 al 1958, quando conquistarono 7 campionati ed una Coppa di Germania, prima che, dagli anni ’70 in poi, il Bayern Monaco assunse il monopolio. Dal 1991, però, lo Schalke è tornato in scena e si è imposta come una delle principali rivali dei bavaresi, pur senza mai riuscire a vincere il titolo. In questi ultimi trent’anni di storia, non sono mancati i successi a livello nazionale (tre Coppe di Germania, una Coppa di Lega e una Supercoppa di Germania) ed europeo (una coppa Uefa vinta ai rigori contro l'Inter a San Siro e due Intertoto). L’imponente Veltins Arena ha potuto ammirare la crescita di alcuni grandi campioni, come Mesüt Ozil, Ivan Rakitic, Manuel Neuer e giocatori dall’enorme talento come Jefferson Farfan, Julian Draxler e per ultimo Leroy Sané, prima di addentrarsi in un lento declino, iniziato nella seconda metà dello scorso decennio, acceleratosi in questi ultimi due/tre anni e culminato nella triste serata di ieri. 

DUE PARAMETRI ZERO D’ESPERIENZA - Nonostante la terribile stagione che stanno disputando, la rosa dello Schalke è piena di giocatori interessanti che, con il club costretto a liberarsene, potrebbero diventare delle ghiotte occasioni di mercato. Le più interessanti sono certamente i due parametri zero di livello internazionale arrivati dall’Arsenal in inverno. Il difensore centrale Shkodran Mustafi ed il terzino sinistro Sead Kolasinac si libereranno a giugno. Il tedesco è uno dei candidati a rinforzare la difesa dell’Inter, insieme a Mandi e Maksimovic. Il bosniaco, invece, piace alla Lazio di Inzaghi, dove potrebbe essere impiegato sia da braccetto sinistro che a tutta fascia, sfruttando la sua esuberanza e la sua dirompente forza fisica.
DUE OCCASIONI IN SALDO - Due colonne della squadra andranno in scadenza nel 2022, ma difficilmente vorranno giocare nella seconda divisione tedesca. Per questi due motivi, lo Schalke potrebbe essere costretto a privarsene a prezzi molto convenienti. Matija Nastasic, difensore centrale serbo di 28 anni, è stato vicino al Milan nelle ultime stagioni di mercato. Più che per i rossoneri, potrebbe diventare un’occasione interessante per i club di classifica medio-alta del nostro campionato e chissà che non possa a tornare proprio alla Fiorentina, dov’era esploso prima di passare al Manchester City, per rimediare all’eventuale partenza del suo connazionale Milenkovic. Suat Serdar, invece, è il giocatore più rappresentativo della squadra. Mediano tutto fare, di qualità e intensità, a ventiquattro anni è pronto per fare il salto di qualità e giocare in un club più importante. 

TRE GIOVANI DI PROSPETTIVA – Si tratta di due difensori ed un attaccante che non hanno un contratto in scadenza a breve, ma potrebbero chiedere di essere ceduti per non perdere visibilità giocando in una serie inferiore. Malick Thiaw, difensore centrale classe 2001, è esploso in questa stagione e, prima di rinnovare in autunno, era stato seguito da Milan e Liverpool, che poi avevano virato rispettivamente su Tomori e Kabak. Thiaw non è però l’unico difensore dello Schalke ad essere stato accostato al Milan. La scorsa estate, quando giocava nell’Hoffenheim, anche il terzino sinistro classe 2002, Kerim Calhanoglu, cugino di Hakan, era stato in orbita rossonera, prima di finire proprio a Gelsenkirchen. Il Milan sta cercando tuttora un vice Hernandez e chissà che non possa tornare alla carica. Infine, il nome più interessante di tutti è quello di Matthew Hoppe, attaccante statunitense classe 2001. Con i suoi 5 gol è stato pressoché l’unica nota lieta della stagione per il suo club ed è già finito nel mirino delle big inglesi: Liverpool, Tottenham, Manchester City e United.