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  • Buono per il governo populista e per quello istituzionale, necessario in tempi di pandemia: Conte premier per caso

    Buono per il governo populista e per quello istituzionale, necessario in tempi di pandemia: Conte premier per caso

    • Mino Fuccillo
      Mino Fuccillo
    Quel che conta del giorno: i fatti salienti di oggi, calcio a parte.

    Conte, ma perché Conte? In origine fu perché non poteva essere Di Maio, la cui designazione a Presidente del Consiglio avrebbe soffocato Salvini, alleato di Di Maio. E non poteva essere premier Salvini, la cui designazione a presidente del Consiglio avrebbe soffocato Di Maio. Conte perché il Presidente del Consiglio del governo M5S-Lega doveva essere indicato da M5S che aveva preso alle elezioni più voti della Lega. Ma non poteva essere proprio M5S militante. Della famiglia sì, targato no. Conte dunque fu, e fu premier del governo italiano più lontano e antipatizzante della Ue della storia italiana. Un governo, come Conte diceva di se stesso, orgogliosamente populista. Si auto-battezzò avvocato del popolo non a caso. Premier per caso ma senza alcun dubbio premier in nome e nel segno delle due forze politiche più anti istituzionali della storia italiana dal secondo dopoguerra.

    E poi, poi perché ancora Conte? Perché non poteva essere Di Maio il premier del governo M5S-Pd. Di Maio premier avrebbe fotografato e testimoniato del Pd come congrega di convertiti alla vera fede, quella M5S appunto. E non poteva essere premier Zingaretti perché lui premier avrebbe significato per M5S pubblicamente ammettere: dalla regia ci comunicano che tutto quanto detto finora era privo di senso. Conte dunque premier sia del governo più populista che del governo più istituzionale. Premier del governo che ha in dispetto, sospetto e antipatia l'Europa e premier del governo che dell'Europa di dice figlio, fratello, padre. Conte a presiedere il governo della destra e poi della sinistra. Un caso unico al mondo. Unico, non raro.

    E poi, perché ancora Conte? Perché con una pandemia che soffoca e minaccia l'intera popolazione un governo ci vuole, ci vuole un premier e perché sono tutti talmente deboli in un paese debole. E perché quindi anche solo cambiare un premier per caso è aprire  un vuoto, anzi una voragine. Per caso, senza precisa identità politica, senza tradizione e progetto di governo. Un colto ed educato professionista qualunque, un qualunque uomo di studi e carriera, un membro affermato di una corporazione qualunque, un prodotto standard della media borghesia.

    Perché mai Conte dovrebbe dunque parlare al paese, ieri lo ha fatto nella rituale conferenza stampa di fine anno, dicendo altro che lucidate, calibrate, sfuggenti , prolisse e levigate mezze ovvietà?

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