Commenta per primo
L'ex difensore argentino di Inter e Roma, Nicolas Burdisso ha dichiarato al Corriere dello Sport: "Appena è uscita la bomba su Mourinho ho capito che la strategia dei Friedkin era stata intelligente, la definirei una scelta ben fatta. La sua dote principale è l'abilità nel creare un rapporto speciale con le persone, un qualcosa che va oltre il calcio. Ha un'esperienza pazzesca e una bacheca di trofei da far paura. Arriva uno che può diventare un imperatore". 

"Secondo me aprirà un ciclo. Vincere a Roma non è semplice e porre obiettivi al di là della realtà non è giusto. Di certo Mourinho è un allenatore vincente con un bagaglio d’esperienza super. Secondo me saranno necessari pochi innesti perché la rosa è ben costruita. Lui aggiungerà carisma e leadership". 
"Pellegrini sono convinto che con lui farà un ulteriore alto di qualità. Ibanez e Kumbulla miglioreranno il loro rendimento perché Mourinho dà una grande organizzazione difensiva, ma mi aspetto che pure Veretout sia fondamentale. E occhio a Diawara: per me può essere una sorpresa. Per José il centravanti è fondamentale, Dzeko... è Dzeko". 
  
"Nella sua carriera ha usato spesso il 4-2-3-1 o 4-3-3, ma lui gioca tante partite dentro la stessa. In Inghilterra non hai la possibilità di cambiare molto in corsa, mentre in Italia i giocatori sono più rapidi a interpretare durante la sfida diversi moduli. Secondo me sorprenderà tutti come ha già fatto all’Inter".  
 
"Uno dei pochi che può gestire una piazza così è proprio lui. A Roma devi capire non solo quello che succede in campo, ma anche l’umore dei tifosi, i momenti... della Città Eterna e della politica. Ci vuole una persona dinamica, un tecnico che non sia bravo a guidare solo i calciatori. Lui ha tutte queste doti". 

"Per lui con l'Inter sarà una gara speciale, un momento bello, perché tornerà in uno stadio dove ha vinto tutto. Gli interisti lo applaudiranno anche da avversario. In fondo andando alla Roma non ha tradito l’Inter. Se fosse andato alla Juventus o al Milan...".