Adesso basta. Una volta per tutte e in maniera radicale. Anche la nostra piccola Coppa Italia, andata in onda per pochi intimi e infreddoliti paganti, ha confermato che il virus del razzismo ha provocato una malattia la quale, se non si interviene subito, è destinata a trasformasi in pandemia. Che a Roma gli ultras della Lazio abbiano continuato a “festeggiare” con il loro solito modo fascista e antisemita anche contro il Novara non stupisce più di tanto. Inquieta e fa male, invece, dover registrare che nella insospettabile Bologna un manipolo di sconsiderati abbia inscenato una gazzarra di genere nei confronti di un ragazzo di colore che è nato a Vercelli, con gli amici parla in piemontese e adora gli agnolotti con il sugo dell’arrosto. Così l’esordio del giovane e bravo Kean è stato infangato nel modo peggiore.

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