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Derby più forte di tutto a Roma: mette in crisi non solo le elezioni per il sindaco ma anche la parrocchia di San Filippo Neri. Alla stessa ora della finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio infatti era prevista la processione per le vie del quartiere Boccea con la statua di san Filippo, un rito solenne, che si ripete da decenni, alla fine dei festeggiamenti religiosi e civili, che per una settimana mettono sottosopra la vita della comunità di un quartiere che conta ventimila residenti. Ma il derby è stato un convitato inatteso.

'Che fare?' si è chiesto il parroco, nel timore di una processione con pochi intimi. Alle ultime Messe il sacerdote si è rivolto direttamente ai fedeli, chiedendo quanti di loro sarebbero eventualmente andati in processione e quanti invece non avrebbero resistito al richiamo del derby. La risposta è stata netta. Da qui la decisione del rinvio al 2 giugno. Non è la prima volta che la sportivissima parrocchia di san Filippo Neri modifica i suoi programmi religiosi causa partita di calcio: un paio d'anni fa ci fu un rinvio analogo per la finale di Champions, e una delle contendenti era l'Inter di Mourinho. Nell'occasione i fedeli mugugnarono: i nerazzurri non scaldavano più di tanto i cuori della gente del quartiere. Per Roma-Lazio è diverso.