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Dalle definizioni di Kakà dell'Est agli schiaffi di Delio Rossi, dal calcio di punizione salva panchina di Mihajlovic, alle giocate da fenomeno contro l'Inter di Stramaccioni, dall'acquisto per sette milioni e mezzo di euro (a poco piu' di diciotto anni) alla cessione per 15, con obbligo però da parte della Fiorentina di acquisto di un attaccante croato classe '93 per quasi 5 (Rebic). La storia di Adem Ljajic in viola è durata 3 anni e mezzo ma ci sono romanzi nel mondo che contengono spunti sicuramente inferiori di quelli che legano il 22enne serbo al pianeta gigliato.

TEENAGER - Arrivato nel mercato piu' sventurato della storia viola, quello che portò anche all'acquisto del trio Felipe, Bolatti e Keirrison, fu definito da Cesare Prandelli il miglior calciatore nel tiro da fermo. In un anno, però, le gare dell'ex Partizan Belgrado si contano sulle dita di due mani, di lui a Firenze si dice che "mangia troppa cioccolata e passa troppo tempo davanti alla play-station"  (Mihajlovic dixit) e "rompe ogni equilibrio nello spogliatoio" (parola di Gamberini).
NO AL MILAN - Da lì ai cazzotti di Delio Rossi per una sostituzione durante Fiorentina-Novara il passo è breve, con l'allora numero 23 gigliato che pagò per un intero gruppo di calciatori che stava facendo di tutto per far saltare la panchina del buon Delio. L'arrivo di Montella riesce a riabilitare parzialmente la figura di Ljajic, ma nonostante una buona stagione viene messo sulla lista dei partenti. Daniele Prade', è pronto a cederlo al Milan, ma dopo il no di Della Valle all'ultimo tuffo trova l'offerta della Roma.

SONDAGGIO - In attesa di capire quale sarà, sabato prossimo, l'accoglienza del Franchi per Ljajic, c'è da registrare in questi giorni un giro di telefonate da parte di un uomo della Fiorentina per capire se ci sarà una rottura definitiva fra il giocatore ed il tecnico Rudi Garcia, che l'ha spedito in panchina nei mesi invernali. In un mercato estivo che per la Fiorentina potrebbe essere di basso profilo, salvo una clamorosa cessione (Cuadrado), il ritorno dell'attaccante serbo potrebbe tenere alta la qualità offensiva dell'attacco, quest'anno pesantemente indebolito dagli infortuni di Mario Gomez e Giuseppe Rossi.