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  • Cagliari, ecco il 'soldato Semplici': al via la missione salvezza

    Cagliari, ecco il 'soldato Semplici': al via la missione salvezza

    • Gianluca Gennai
    Semplici-Cagliari, atto primo. Nonostante il bizzarro rinnovo di contratto di Di Francesco, la sconfitta contro il Torino - diretta concorrente dei rossoblù per non retrocedere - è stata fatale all’ex tecnico di Sampdoria e Sassuolo che ha dovuto concludere anzitempo la propria esperienza sarda. La salvezza della squadra di Giulini è ora nelle mani Leonardo Semplici, a lui l’arduo compito di risollevare una compagine depressa calcisticamente e alla disperata ricerca di punti salvezza.

    I PROBLEMI – Dopo essere riuscito nell’ardua missione di salvare la sua SPAL per ben due stagioni, salvo dover cedere il posto a Di Biagio nel corso della sfortunata annata dello scorso anno, Leonardo Semplici avrà un’altra missione a dir poco proibitiva: salvare un Cagliari sull’orlo del baratro, che, appena un anno fa, di questi tempi, occupava l’11° posizione, dopo una partenza da record, arrivando addirittura a sfiorare le nobili posizioni della Champions League nella prima parte della stagione. Pochi, pochissimi, i punti raccolti fin qui dai rossoblù, solo 15 in 23 partite, per una media punti da far tremare le gambe a tifosi e giocatori, memori di come l’ultima vittoria in campionato sia arrivata circa quasi 5 mesi fa, il 7 novembre 2020, in casa contro la Sampdoria. Praticamente nessuno si sarebbe aspettato un Cagliari farcito di ottimi giocatori e di interessanti prospetti, relegato nei bassifondi di una classifica di serie A sempre più preoccupante. L’involuzione tecnico-tattica della squadra e dei singoli è sotto gli occhi di tutti, nessun reparto ne è esente: la difesa, nonostante gli innesti di Godin e Rugani continua a non garantire quella necessaria solidità, con il solo Cragno impegnato nei plurimi quanto disperati tentativi di lasciare inviolata la propria porta, il centrocampo nonostante gli ottimi innesti di Nainggolan, Duncan e l’esplosione di Marin difetta in coperture e di assistenza in zona gol, per non parlare della sterilità offensiva in attacco, vero nodo da risolvere considerata l’astinenza che dura ormai da tre gare con Simeone e Pavoletti che faticano non poco a ritrovare la via del gol.

    LE SOLUZIONI - Mister Semplici, conscio delle difficoltà – anche e soprattutto psicologiche – che la sua squadra sta affrontando dovrà puntare tutto sulla concretezza, in vista di una lotta salvezza che, ad oggi, è ancora tutta da vivere. Paradossalmente, nonostante il pantano in cui si ritrova la squadra cagliaritana, le armi a disposizione del Cagliari sono molteplici e vanno ricercate proprio nelle qualità dei singoli che, ad oggi, sono mancate. “La squadra l'ho trovata con il morale un po' basso, il lavoro più grosso è stato dal punto di vista psicologico. Ho cercato di portare due o tre principi che vorrei vedere già da domani, senza stravolgere troppo quello che è stato fatto prima. Dobbiamo far uscire le varie qualità dei calciatori”, questo il diktat di Semplici alla vigilia del drammatico scontro salvezza con il Crotone. Semplici, molto legato al suo 3-5-2, non ha escluso la convivenza in attacco di Simeone e Pavoletti – senza dimenticarsi dell’inossidabile Joao Pedro - con il probabile arretramento di Nainggolan sulla linea dei centrocampisti. Il pareggio tra Spezia e Parma di ieri mantiene vive le speranze del Cagliari, per una compagine che, in termini di qualità tecnica – decisamente superiore a quella delle concorrenti - non ha nulla a che vedere con la posizione che attualmente ricopre, avendo tutte le carte in regola per iscriversi al campionato di serie A 2021-2022.

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