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Ad Azzurro Italia su Telelombardia e Top Calcio 24 ha parlato in esclusiva il presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Di seguito le sue dichiarazioni. 

SULLA RIPARTENZA - “Le idee mutano nel tempo. Un mese fa, in piena crisi, ancora non si riusciva a percepire le tempistiche per avere le condizioni per ripartire. Ero pessimista. Poi abbiamo capito, col tempo e coi numeri, che ci sono margini per la ripartenza e a un mese da oggi, quando potremmo ripartire, speriamo la situazione continui a migliorare. Se il calcio dovesse ripartire sarebbe la cosa più giusta per i club, i tifosi e i giocatori giocatori stessi. Soprattutto per i club perché se il calcio riparte in altri paesi sarebbe complicato per noi poi competere con gli altri campionati”.

QUINDI RIPARTE IL 20? - “Questo non lo so e non dipende da me, se ne parlerà il 28. Dipende dalla curva dei contagi e degli stakeholder, intanto sarebbe importante chiudere il 2 agosto per non incidere sulla prossima stagione. La data del 20 ha creato discussione tra noi, Lega e FIGC sanno che vogliamo finire prima di quella data per concedere vacanze ai giocatori per non ritrovarli massacrati all’inizio del ritiro di fine agosto/inizio settembre. Ci sono anche le coppe europee e bisogna permettere a chi le disputa di affrontarle al meglio. Pensiamo quindi a quando finire prima ancora di quando cominciare, detto questo per terminare il 2 agosto, la data che vogliamo, sarebbe meglio partire il 13 giugno”
TAGLIO STIPENDI - “Abbiamo sempre detto ai ragazzi che, avendo giocato la prima partita il 1° marzo contro la Roma e non avendo fatto nulla a marzo e aprile fatta eccezione per qualche allenamento e qualche seduta in smart working, volevamo risparmiare almeno una delle due mensilità. Dopo un mese di chiacchierate lo hanno capito, dal ds al mister e tutti, abbiamo pagato marzo e hanno accettato di rinunciare ad aprile. Tutta la famiglia Cagliari ha rinunciato alla mensilità aiutando il Club che ovviamente ha riscontrato perdite. Maggio e giugno, se ripartiamo, non sono in discussione“. 

NAINGGOLAN - “Ha grandissima personalità e l’Inter già quest’anno ha tentato di prendere giocatori di personalità. A mio parere farebbe comodo a tutti i club di prima fascia e la stessa Inter farebbe un affare a tenerselo, altrimenti ci saremo anche noi. Però dipenderà dall’Inter, che detiene il cartellino, e non abbiamo ancora affrontato il tema futuro”.