Cagliari-Roma 2-2

Cragno 7: può poco sul gol di Cristante e sulla punizione di Kolarov che si insacca dopo una deviazione beffarda di Cerri. Poi tiene a galla i suoi con almeno tre interventi superlativi.

Srna 6: mette la museruola a Kluivert nonostante la differenza di passo. Poco intraprendente nella metà campo avversaria. Ingenua l'espulsione finale.

Ceppitelli 5,5: meno concentrato del solito, troppo lenta l'uscita su Cristante che ha tutto il tempo di prendere la mira e bucare Cragno. Il rosso diretto macchia la festa rossoblù.

Klavan 6: ottima la marcatura su Schick e pochissime sbavature in copertura.

Padoin 5,5: nel primo tempo soffre tremendamente la velocità di Under, poi gli prende le misure e lo neutralizza.

(Dal 20' s.t. Pajac 6,5: entra bene in partita, spinge tanto sull'out mancino e crea scompiglio nella difesa romanista.)

Faragò 6,5: corre, lotta, prova anche a pungere dalle parti di Olsen. E' poco lucido negli ultimi 30 metri, ma prestazione comunque da elogiare.

Bradaric 6: meno preciso del solito, qualche verticalizzazione interessante ma anche diversi palloni persi ingenuamente.
(Dal 35' s.t. Cigarini SV)

Ionita 7: partita anonima fino alla zampata che riapre la partita. Suo anche l'assist che manda in porta Sau per il 2-2 che scatena l'apoteosi finale.

Joao Pedro 6,5: primo tempo opaco, nella ripresa si carica la squadra sulle spalle.

Farias 6: sbatte su Olsen in chiusura di primo tempo, non trova mai la giocata decisiva.

(Dal 30' s.t. Sau 7: una favola. Entra e fa esplodere la Sardegna Arena all'ultimo respiro.)

Cerri 6: fa a sportellate con i centrali giallorossi, ma senza trovare il guizzo vincente. Sua la sfortunata deviazione sulla punizione di Kolarov che beffa Cragno.



All. Maran 6: un Cagliari dalle sette vite evita la sconfitta di fronte ad una Roma nettamente superiore. I rossoblù vanno sotto 2-0, tornano in partita con la fiammata di Ionita, restano in 9 uomini ma trovano comunque la forza per agguantare un clamoroso e meritato pareggio a tempo ormai scaduto. Quasi impossibile fare meglio di così considerate le pesantissime assenze di Barella, Pavoletti e Castro.