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Cagliari-Benevento 2-1

Rafael 6,5: il Benevento si fa vedere pochissimo dalle sue parti, si supera sul colpo di testa ravvicinato di Iemmello in avvio di ripresa.

Romagna 6,5: gioca con personalità e carisma, nonostante la carta d'identità segni come anno di nascita 1997.

Ceppitelli 6: torna titolare dopo quattro partite e fa il suo dovere senza correre troppi rischi.

Pisacane 6,5: si rivede il Pisadog che i tifosi rossoblù hanno imparato ad apprezzare. Prestazione solida, macchiata solo dall'infortunio accusato in chiusura di prima frazione.

(Dal 38' Capuano 5,5: entra a freddo in seguito al problema fisico di Pisacane e la sua prestazione ne risente.)

Faragò 6,5: è in palla e si nota fin dalle prime battute di gioco. Fa vedere i sorci verdi a Lazaar sulla fascia di competenza e sigla anche il gol che decide la partita. Non certo un dettaglio. Voto compromesso dall'ingenuo fallo da rigore su Coda.

Cigarini 5,5: è in crescita rispetto alle ultime uscite, ma appare ancora troppo compassato. Perde due palloni sanguinosi a centrocampo che potevano costare cari.

(Dal 63' Ionita 6: dà il solito sostegno in mezzo al campo con grinta e dedizione.)

Barella 6,5: è lui il cervello e il motore del centrocampo rossoblù. Abbina qualità e qualità per tutto l'arco dei 90 minuti.

Padoin 6: ritrova la posizione di mezzala che gli mancava da tanto tempo e fa la sua figura senza strafare.

Miangue 6,5: parte con intraprendenza, spinge sulla corsia mancina e mette in mezzo tanti palloni dal fondo, facendo valere muscoli e centimetri su Letizia.

Sau 5,5: gara di sacrificio quella del bomber di Tonara, chiamato a fare da collante tra il centrocampo e l'attacco. Pesa come un macigno il rigore fallito al 16' che avrebbe chiuso la contesa con largo anticipo.

(Dal 79' Farias SV)

Pavoletti 7: De Zerbi gli piazza in marcatura Djimsiti, che lo segue come un'ombra. Nonostante ciò, il centravanti rossoblù fa esplodere la Sardegna Arena con il decisivo gol a tempo quasi scaduto.




All. Lopez 6: il Cagliari parte a mille, sblocca la partita dopo una manciata di minuti e si divora il raddoppio in almeno un paio di circostanze. La svolta è arrivata, quanto meno sul piano dei risultati, ma i rossoblù giocano solo un tempo. Il black-out della ripresa va assolutamente cancellato.