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Fumata grigia. Doveva essere il giorno della verità per Cagliari-Roma, è stato quello del rinvio. Ieri era in programma il Consiglio federale con la riunione della Corte di Giustizia. Ma nessuna decisione circa il reclamo presentato, venerdì scorso, dal Cagliari contro lo 0-3 inflitto alla società rossoblù in occasione della gara con la Roma. La Corte ha dovuto rinviare la sentenza di secondo grado su Cagliari-Roma, in attesa di poter leggere anche le controdeduzioni della società giallorossa, che aveva tempo fino a ieri.

Si trascina, così, il caso che riguarda la gara Cagliari-Roma, in programma lo scorso 23 settembre, ma non disputata dopo il rinvio richiesto dall'allora Prefetto di Cagliari, Balsamo. Un rinvio dettato da motivi di ordine pubblico, successivo al comunicato del 22 settembre, firmato dal presidente Cellino, in cui si chiedeva «a tutti i tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell'ordine e della civiltà».

Quel comunicato, che seguiva la decisione di giocare la partita a Is Arenas, ma a porte chiuse, aveva portato il Prefetto a decidere il rinvio, dopo una riunione fiume in piena notte. Da lì le dichiarazioni al vetriolo verso il presidente rossoblù da parte dei numeri uno di Federcalcio (Abete) e Lega (Beretta), e il ricorso presentato dalla Roma, parte lesa. E in questo clima, il Giudice sportivo il 24 assegnava la sconfitta a tavolino in base all'articolo 12.2 (che impone alle società la rigorosa osservanza delle disposizioni emanate dalle pubbliche autorità in materia di pubblica sicurezza, e considerato che tale violazione ha costituito la causa diretta ed esclusiva dell'impedimento alla regolare effettuazione della gara) oltre che 17 e 29 del codice di Giustizia sportiva.

Immediata la reazione del Cagliari, affidata all'avvocato bolognese Mattia Grassani, che punta sull'incompetenza a decidere del Giudice Tosel, visto che sono in atto le indagini del Procuratore federale Palazzi. Il Cagliari spera di veder annullare lo 0-3, su un caso senza precedenti, per poi giocare sul campo la gara mai disputata. Una schermaglia in punta di articolo del CGS che potrebbe avere una soluzione venerdì prossimo, in occasione del nuovo Consiglio federale in programma in via Allegri, nella sede della Figc, a Roma.