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Alla vigilia Davide Ballardini era stato chiaro: "Servirà la gara perfetta", disse il tecnico rossoblù nella conferenza stampa di sabato mattina, prima della partenza per Torino per affrontare la 'Vecchia Signora', capolista imbattuta della Serie A. Lo Juventus Stadium mette paura a chiunque vi entri da avversario, come accaduto ieri al Cagliari per la prima volta. E il gran gol di Vucinic, che ha finalizzato una fantastica azione corale tutta di prima, dopo soli sei minuti dal fischio d'inizio deve averne messa tanta. Eppure, con il passare del tempo gli uomini di Ballardini hanno messo la museruola ai padroni di casa, grazie soprattutto ad un pressing asfissiante fin dall'avvio dell'azione. La pressione sui portatori di palla, sia a centrocampo che in difesa, ha nettamente contenuto il palleggio bianconero, una delle armi usate da Conte per irretire gli avversari. Un esempio? Il doppio richiamo dell'arbitro nei confronti di Bonucci, colpevole per ben due volte di non essere uscito dall'area sul calcio di terzino battuto da Buffon. L'ingresso del marocchino El Kabir ha poi consentito ai rossoblù di alleggerire il forcing bianconero nel finale di gara: con due riferimenti in avanti (l'altro era il temuto Ibarbo), la difesa rossoblù non si è fatta schiacciare dal forcing offensivo degli uomini di Conte. Unico neo della giornata i due rigori negati da Guida di Torre Annunziata, che avrebbero potuto regalare una conclusione ancor più dolce per tutto l'ambiente rossoblù.