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  • Cagliari, via Sivakov:|Lascia il posto al Diablo

    Cagliari, via Sivakov:|Lascia il posto al Diablo

    Se lo scorso anno in organico solo due erano i giocatori non provenienti dal Bel Paese, Nainggolan e Nenè, nella stagione iniziata domenica scorsa in Coppa e chissà quando in campionato la legione straniera del Cagliari si è gonfiata a dismisura come l'orgoglio di un papà di fronte al figlio laureato. L'arrivo del colombiano Ibarbo e del brasiliano Thiago Ribeiro Cardoso ha costretto la società rossoblù a una serie di salti mortali per trovare gli spazi burocratici dove inserire i due nuovi acquisti. E se per Ibarbo la soluzione si è trovata martedì con il passaporto italiano di Pablo Ceppelini, visto il suo albero genealogico con profonde radici nel nostro Paese, per Thiago Ribeiro tutto era legato alla partenza di Mikhail Sivakov. Ma il bielorusso si è messo di traverso per tutta l'estate, rifiutando varie destinazioni, l'ultima delle quali il Goteborg, nell'affare Eriksson.

    In viale La Playa c'è stata forte la tentazione di prendere a esempio la Regina di cuori del Paese delle Meraviglie. Sivakov non sarà Alice, ma al biondo bielorusso sarebbe stata tagliata volentieri la testa. Per fortuna del giocatore, finito nel calderone della guerra con l'agente Branchini, è stata trovata una soluzione meno cruenta. Ieri, infatti, è stato siglato l'accordo con lo Zulte Waregem, squadra di medio-alta classifica della Jupiter League, il campionato belga. Lo Zulte Waregem, società nata nel 2001, è parente di quel Waregem che, nella stagione 85/86, si fece conoscere in Italia violando San Siro ed eliminando a sorpresa il Milan dalla coppa Uefa. Trasferimento a titolo definitivo (al Cagliari vanno poco più di 150.000 euro) per un giocatore che è riuscito a metter piede in campo solo tre volte e per pochissimi minuti. Ora il Cagliari è a posto.

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