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In casa Cagliari continua a tenere banco la questione legata al futuro di Nicolò Barella. Nonostante la sosta invernale sia già terminata e i rossoblù sono tornati in campo per la sfida di Coppa Italia (a proposito, ieri contro l'Atalanta sprecata un'occasione ghiottissima per volare ai quarti), sulla stampa italiana - e non solo - il nome di Barella resta saldo sulle prime pagine. Il direttore generale rossoblù Passetti nelle scorse ore ha smentito con forza una possibile partenza del numero 18 cagliaritano nel mercato invernale, ma nel calcio mai dire mai. Anche perché, quando ci sono in ballo cifre così importanti, diventa difficile chiudere la porta in maniera definitiva. Inter, Napoli e Chelsea restano alla finestra, tra sondaggi importanti e contatti esplorativi, con la volontà di bruciare la concorrenza senza però intaccare i rapporti con la società isolana che per il momento preferisce blindare il proprio tesoro. Il prezzo del cartellino di Barella è stabilito da un pezzo, ma non è detto che possa aumentare ulteriormente: si parte da una base d'asta di 45-50 milioni di euro, non di meno.

C'è chi definisce questa cifra una follia. Tra questi c'è anche Antonio Cassano, ex fantasista di Samp, Real e Roma, tra le altre. Fantantonio, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha parlato così dell'affare Barella: "Il calcio sta andando in una direzione sbagliata. Cinquanta milioni per Barella? Senza parlare di Pirlo, Iniesta e Xavi, allora uno come Thiago Alcantara? È un ‘92, vale sicuramente 4-5 volte in più. Uno basta che corra un po’ e vale tutti quei soldi. Una follia, è assurdo che giocatori di quantità come Allan o Barella valgano certe cifre". Parole che lasciano poco spazio all'immaginazione, ma che stonano con le qualità del gioiello sardo e con le valutazioni attuali del calciomercato. Già, perché Nicolò non è soltanto un giocatore di quantità, ma ha anche doti tecniche importanti, oltre che una visione di gioco fuori dal comune. Senza dimenticare che stiamo parlando di un classe 1997, ma che ha già alle spalle quasi 100 presenze in Serie A e qualche chiamata in Nazionale maggiore, conquistandosi la meritata etichetta come uno dei migliori prospetti del calcio italiano. Mica noccioline, insomma. Barella è un giovane con qualità da predestinato, una classe cristallina e un carattere da vero leader, come ha ampiamente confermato nel corso della sua breve (finora) carriera. E se il Chelsea appena sei mesi fa ha sborsato oltre 60 milioni di euro (bonus compresi) per Jorginho, sarebbe una pazzia accettare un addio di Barella per meno di certe cifre. Quindi, caro Cassano, 50 milioni per Barella non sono affatto una follia. Anzi...