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Quasi un anno fa toccò a Federico Marchetti. Oggi è il turno di Davide Biondini ad incappare nella dichiarazione 'sgradita' ai tifosi. Come tutti ricordiamo, Marchetti espresse rammarico per il mancato trasferimento in una squadra che gli avrebbe dato l'opportunità di giocare in una competizione europea (nel caso specifico la Sampdoria, e con il senno di poi gli è andata anche bene...); questa dichiarazione gli costò l'esclusione dalla prima squadra per tutto il campionato e i cori non proprio amichevoli a lui dedicati dalla tifoseria. Con Davide Biondini il patatrac si è quasi ripetuto.

La dichiarazione rilasciata al Corriere di Romagna sul suo possibile trasferimento a Cesena, che ha destato scalpore e innescato un vivace dibattito tra i tifosi, è la seguente: 'Tornerei volentieri perché sono sei anni che prendo un sacco di aerei e mi sono stufato, perché a Cagliari vengono allo stadio in 8.000 e a Cesena in 20.000 e soprattutto perché tifo per il Cesena'. A buttare acqua sul fuoco ci ha pensato il presidente Cellino, che ha difeso la professionalità del centrocampista romagnolo elogiando l'impegno profuso nei cinque anni di permanenza a Cagliari.

Lo stesso Biondini, in una lettera aperta al presidente, ha chiarito il senso delle sue dichiarazioni, che non erano mirate a sminuire la sua esperienza cagliaritana ma costituivano bensì un atto di affetto verso la squadra della città natia. Tutto qui. Caso chiuso? Pare proprio di sì, se è vero che il procuratore del 28enne centrocampista e i dirigenti della società cagliaritana stanno intensificando gli incontri per trovare un accordo. Un accordo che potrebbe sfociare, a sorpresa, con un rinnovo per altri due anni del contratto in scadenza nel 2012. Se così fosse per Biondini sarebbe la sesta stagione con la maglia rossoblù; per lui dunque si apre la possibilità di incrementare le proprie presenze (161 in serie A condite da 6 reti) e riconquistare anche sul campo l'affetto dei tifosi.