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Pulga e Lopez chiamano e Daniele Dessena risponde sempre presente. Nelle sei partite sin qui disputate sotto la guida dei due tecnici, per il venticinquenne centrocampista parmigiano c'è sempre stato un posto da titolare. Insieme ad Agazzi, Pisano e Astori, Daniele Dessena non ha ancora sperimentato il turn over che, per diversi motivi, ha toccato gli altri giocatori della rosa. Sarà per il particolare feeling con Ivo Pulga (anche lui emiliano), o semplicemente perché sta disputando un'ottima stagione.

Dopo la prima esperienza a Cagliari nella stagione 2009-10, Dessena è ritornato alla Sampdoria, dove però non ha trovato l’ambiente ideale. E allora nel dicembre dello scorso anno si è presentata l'occasione di ritornare a Cagliari; opportunità che il giovane centrocampista non si è lasciato sfuggire. Purtroppo un serio infortunio alla spalla non gli ha permesso di giocare con continuità e così ha dovuto aspettare la nuova stagione per ritornare agli ottimi livelli di rendimento.

Già con la gestione Ficcadenti si era ritagliato uno spazio importante, disputando quattro partite su cinque, saltando solo la trasferta di Palermo. Pulga e Lopez gli hanno affidato senza indugi la zona destra del centrocampo rossoblù e insieme a Conti e Nainggolan forma la spina dorsale della squadra. Moto perpetuo, sempre pronto a dare una mano in ogni zona del campo, è uno di quei giocatori sui quali gli allenatori fanno sempre affidamento. Uno 'alla Di Livio' per intenderci.

Il 'soldatino emiliano' è anche uno senza peli sulla lingua, e che non accetta atteggiamenti ipocriti che spesso abbondano nel mondo del calcio. Così, quando ha segnato il gol (stilisticamente non bello, ma indubbiamente efficace) che ha regalato la vittoria al Cagliari sul campo della Sampdoria, non ha esitato a manifestare la sua gioia, esultando nonostante si trovasse di fronte la sua ex squadra. 'I pochi gol che segno me li voglio godere tutti', in breve, il suo ragionamento. E come dargli torto?