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Il Cagliari non è più una sorpresa. Non può più esserlo dopo i numeri di questo strabiliante inizio di stagione: 24 punti dopo 12 giornate, terzo posto in coabitazione con la Lazio, 23 gol fatti e 12 subiti, una striscia di 10 risultati utili consecutivi, una serie di record abbattuti dopo tantissimi anni. No, il Cagliari è ora una realtà.

Giunti alla terza sosta del campionato e avendo ormai scavallato quasi un terzo del campionato, si possono già stilare dei bilanci che, seppur parziali, fanno capire la portata di ciò che stanno facendo i ragazzi di Maran. In tutta l'Italia pallonara ora ci si chiede: dove può arrivare questo Cagliari? Viste le ultime partite (vittorie contro Bologna, Atalanta e Fiorentina), visto come sono arrivate, si potrebbe dire che a questa squadra non è precluso nulla. Certo, di Leicester o, meglio, di Cagliari formato 1969/1970 ne nascono uno ogni mezzo secolo, e vincere lo scudetto appare più una cosa ai limiti dell'impossibile. Accantonato, quindi, il sogno tricolore, se si scende di qualche posto in classifica, si può tranquillamente affermare che il Cagliari formato 2019/2020 ha ora il dovere di provare a fare qualcosa di sensazionale fino alla fine. In parte l'ha già fatto, ma ancora alla dodicesima giornata non si vince nulla.

E quindi, via ai sogni da trasformare in realtà. Il Cagliari attualmente ha due punti di vantaggio da Atalanta e Roma, cinque dal Napoli, sette dal Parma, otto dalla Fiorentina e dieci dal Torino. Insomma, un bel tesoretto da custodire e difendere a lungo. Una stagione è sempre fatta di alti e bassi e il Cagliari se ne è accorto nelle prime due giornate, quando le famose sconfitte contro Brescia e Inter avevano fatto suonare più di un campanello d'allarme. Ma con l'arrivo di settembre tutto si è sistemato e il Cagliari, dalla partita col Parma in poi, ha sempre fatto punti. Testa bassa e pedalare, è questo il motto dei rossoblù, ribadito anche dallo straordinario Nainggolan visto ieri. E' forse adesso doveroso provarci, è doveroso tentare di rimanere lassù, per vedere che effetto fa. Ora il Cagliari non è più una sorpresa e tutti sanno della forza dei ragazzi di Maran.

Forse, visto lo straripante stato di forma di Simeone e compagni, questa sosta non arriva proprio al momento giusto, ma è così e il Cagliari dovrà essere bravo a ricaricare le pile e riprendere il cammino come se non ci si fosse mai fermati. Tra due settimane l'appuntamento al Via del Mare di Lecce dirà ancora una volta di che sostanza è fatto questo Cagliari, che non ha nessuna intenzione di fermarsi...