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Il 2022 sembra essere, almeno per il momento, l’anno del Cagliari di Walter Mazzarri. Dopo la strepitosa rimonta ottenuta in casa della Sampdoria eccone arrivare una abbastanza simile contro il Bologna. I rossoblù del 2021 dopo essere passati in svantaggio avrebbero mollato tutto, invece, con il nuovo anno, riescono a trovare la forza di reagire e di ribaltare la partita.

Un grande merito va sicuramente al tecnico, che, nel momento di difficoltà, si è girato verso una panchina abbastanza corta ed ha scelto la freccia giusta. Si tratta di Gaston Pereiro, giocatore utilizzato con il contagocce ma che, dopo la serata di ieri, potrebbe ritagliarsi il giusto spazio in campo. Ma qui l’intuizione è stata doppia perché ad uscire non è stata la punta (in questo caso Pavoletti) come spesso accadeva in passato bensì Deiola. Fuori un centrocampista per un giocatore più offensivo. 

Gaston Pereiro ha deciso di prendere per mano il Cagliari in una delle serate forse più storte della stagione e di portarlo alla ribalta. Il palo di Bellanova sullo 0 a 0, il gol subito su una splendida punizione di Orsolini. No, i rossoblù non potevano perdere in quel modo, soprattutto contro un Bologna rimaneggiato e praticamente senza allenamenti (e che nel finale ha provato a portare via il pareggio restando sempre a terra). Menomale che il karma gira.

L’uruguaiano è entrato e prima ha fornito l’assist per Pavoletti ed infine, al minuto numero 94, ha controllato di tacco un passaggio di Joao Pedro e scaricato in porta (complice la deviazione di Theate) il pallone dei tre punti. Estasi totale.
Una prestazione da 7,5 che molto probabilmente farà riflettere il tecnico e l’intera società. Gaston Pereiro sino a 24 ore fa era in uscita con probabile ritorno in patria. L’obiettivo della società era quello di liberarsi di coloro che erano stati impiegati con il contagocce o che non volevano sposare la causa rossoblù. Tra questi i 4 uruguaiani. 
Ed invece eccolo, lo scatto d’orgoglio di Pereiro, la famosissima Garra Charrua che fino a ieri sera era stata tenuta nascosta.

Gaston merita più spazio, magari anche a gara in corso, ma certamente non merita di partire così. Ieri ha dimostrato di tenere alla maglia rossoblù ma soprattutto ha dimostrato che lui ha i numeri giusti e che, se messo nelle giuste condizioni, può risultare determinante per centrare l’obiettivo salvezza. Walter Mazzarri sta riflettendo e potrebbe tenerselo stretto.

L’ultima parola spetta ovviamente anche alla società ma siamo sicuri che, dopo il miracolo contro il Bologna, non verrà commesso l’ennesimo errore in fase di costruzione (o riparazione) della rosa rossoblù. Nel frattempo testa alla Roma, perché, con il giusto entusiasmo, tutto è possibile.