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No, la stagione del Cagliari non è certo iniziata nel migliore dei modi. Tutte le belle premesse estive, con un mercato scintillante, spazzate via da una serie di sfortune incredibili: Cragno, Pavoletti e Nainggolan, i pilastri della squadra, tutti ai box per infortuni gravi, chi più chi meno. E’ di ieri, infatti, l’ultima tegola per mister Maran, ovvero lo stop del ‘Ninja’, fermato per problemi al polpaccio, out per Parma e chissà ancora per quali altre partite, in attesa di capire la vera entità del suo infortunio. 

Certamente, per il tecnico rossoblù le cose si complicano; le due sconfitte contro Brescia e Inter in casa nelle prime due partite di campionato hanno un po’ gelato un ambiente carico di entusiasmo dopo gli acquisti estivi, gli infortuni di tre giocatori importanti come lo sono il portiere, il bomber e il leader carismatico hanno gettato nello sconforto tutti i tifosi.  

Di chi sono le colpe? Difficile dirlo. Se analizziamo i problemi avuti dai tre non si può certo individuare il colpevole; Cragno si è fatto male tuffandosi per respingere un tiro nell’amichevole di inizio agosto contro il Fenerbahçe, ricadendo male sulla spalla e procurandosi un brutto infortunio, cose che capitano ai portieri; Pavoletti si è infortunato ricadendo male sul ginocchio dopo un contrasto aereo, procurandosi la rottura del crociato; Nainggolan invece lamenta una lesione al polpaccio sinistro, problema riscontrato anche lo scorso anno quando indossava la maglia neroazzurra dell’Inter. Tra i tifosi il refrain principale è questo: la colpa è della preparazione. Posto che non siamo dei preparatori atletici, analizzando anche la natura di questi infortuni, è difficile sostenere questa tesi. In settimana è pure arrivato il parere di un medico che, parlando in generale, addebitava grandi colpe alle nuove preparazioni fisiche e atletiche in voga negli ultimi anni, diverse da quelle del passato e quindi più dure e esigenti, con i rischi di infortunio facile. Al di là del parere del medico in questione, certamente lo staff di un club di Serie A saprà fare le proprie valutazioni ed eventualmente assumersi le colpe qualora ce ne fossero, anche perché si lavora sempre per concedere all’allenatore di turno dei giocatori sani, non dei giocatori non pronti per scendere in campo.  

Non bisogna dimenticare, tornando al discorso infortuni, che i problemi del Cagliari non sono finiti qua. Ci si è dimenticati, un po’ colpevolmente, che ai box c’è ancora un certo Paolo Faragò, ai box dallo scorso aprile per un problema all’anca, che tornerà solamente tra ottobre e novembre. Anche questo stop difficilmente può essere ricondotto ad una preparazione sbagliata o ad un carico di allenamenti pesante, almeno fino a prova contraria. E che dire di un altro crociato saltato lo scorso anno in casa Cagliari, quello di Lucas Castro, che solamente adesso sta rivedendo la luce dopo un anno di duro lavoro per un recupero fisico al 100%. Infine, aggiungiamo a questo referto medico anche i problemi avuti sia lo scorso anno che in questo avvio da Cacciatore, fastidi che però il terzino destro si portava dietro dai tempi del Chievo. 

Alla vigilia del match contro il Parma, con un risultato positivo da centrare in modo assoluto, per non compromettere già a settembre la stagione, è ora di concentrarsi solamente sul campo e non nel cercare le colpe di questo o quest’altro infortunio. Per fare i bilanci ci sarà tempo...