Chi se lo sarebbe aspettato? Probabilmente nessuno, o forse in pochissimi. Il Cagliari annienta l'Inter alla Sardegna Arena cancellando in novanta minuti più recupero un divario tecnico - sulla carta - a dir poco ampio. Ci si attendeva una squadra, quella di Spalletti, carica di rabbia agonistica dopo il clamoroso 3-3 di Firenze, invece i rossoblù fin dalle prime battute hanno messo in chiaro le cose, controllando il gioco dal primo all'ultimo minuto (o quasi). Senza dubbio il miglior Cagliari della stagione, la banda di Maran ha saputo approfittare dei punti deboli dell'Inter, anche se ha "deciso" di voler soffrire fino al 96', sprecando il rigore del 3-1 con Barella. Ma alla fine della fiera, i sardi hanno vinto con merito soprattutto grazie a un primo tempo arrembante, prendendosi tre punti fondamentali per allontanarsi - forse definitivamente - dalla zona calda. 

Maran, fin dalla vigilia, aveva evidenziato la necessità di produrre una prestazione maiuscola e di sacrificio che avrebbe trovato nel coraggio e nella spensieratezza gli elementi che avrebbero permesso di affrontare chiunque senza paura. E il Cagliari ha messo in pratica tutte le indicazioni del suo condottiero, esaltando i punti di forza dell'organico rossoblù. Maran stavolta ha veramente realizzato un capolavoro tattico e non solo, facendo scacco matto a Spalletti in tre mosse. La prima: contro la mediana nerazzurra a due, il tecnico dei sardi ha irrobustito il centrocampo con Faragò e Ionita, andando costantemente in superiorità numerica nella zona nevralgica del campo. La seconda: il jolly Barella. Il classe '97, schierato tra le linee, non ha lasciato punti di riferimento agli uomini di Spalletti, risultando una scheggia impazzita per l'Inter. Il 18 rossoblù ha indossato alla perfezione i panni del tuttocampista, presentandosi ora sulla trequarti da rifinitore ora in cabina di regia, per riciclarsi persino da diga in fase di interdizione. Infine l'ultima mossa, quella che chiama in causa Srna e Pellegrini, in gran spolvero e letteralmente dominanti nelle rispettive corsie di competenza. Maran ha giocato d'astuzia, ha tolto all'Inter il controllo delle fasce sapendo che la compagine nerazzurra fa dei cross la sua arma principale per colpire l'avversario. I due terzini rossoblù, aiutati dai costanti raddoppi dalle mezzali, hanno arginato le sfuriate di Perisic e Politano, contenendo le sovrapposizioni di Asamoah e Politano ma senza disdegnare le scorribande nella metà campo avversaria (vedi lo splendido assist di Srna per la volée di Pavoletti), rivelandosi costanti spine nel fianco per la retroguardia nerazzurra. Difficile fare meglio di così, solo il rigore di Barella avrebbe reso ancora più dolce una serata che il popolo isolano ricorderà a lungo.