Ci sarebbero cento argomenti, mille disquisizioni tattiche, centomila elogi da fare dopo la bellissima vittoria - la terza consecutiva in casa dopo Parma e Inter - del Cagliari contro la Fiorentina. Ma stavolta ci preme sottolineare un episodio che con il calcio e con lo sport in generale ha ben poco a che fare. Cagliari-Fiorentina era, è e sarà la partita di Davide Astori. Anche ieri alla Sardegna Arena non sono mancati i momenti di emozione, con il ricordo dell'indimenticabile bandiera che a Cagliari ha lasciato un pezzo di vita, mentre a Firenze era diventato una simbolo conquistando il cuore di tutti. Striscioni, cori, un minuto - il 13°, come il suo numero di maglia - dove il match si è lettaralmente fermato per tributare a Davide un lunghissimo e sentito applauso, tra la commozione generale. Poi i cori, quasi all'unisono tra le due tifoserie: "DAVIDE ASTORI! DAVIDE ASTORI". Ma dalle nobili azioni, presto si è passati alla vergogna. A pochi minuti dalla fine della gara, un tifoso rossoblù di soli 45 anni accusa un malore nella Curva Sud, il settore adiacente a quello riservato ai sostenitori viola. L'uomo crolla a terra accasciandosi alle spalle della porta e della rete che ha visto gonfiarsi grazie ai gol di Joao Pedro e Ceppitelli. Momenti di panico, tra le lacrime dei presenti. I soccorsi sono stati immediati, ma - purtroppo - inutili: per il tifoso rossoblù non c'è stato nulla da fare. Ecco, qui è doveroso evidenziare il comportamento vergognoso di una parte dei tifosi ospiti. In quei concitati e disperati minuti in cui si è fatto di tutto per mantenere in vita il giovane uomo, dal settore riservato ai supporter della Fiorentina sono partiti dei cori da far rabbrividire chiunque: "Devi morire” il più gettonato, tra l'incredulità e lo sdegno di tutti gli altri presenti. Inutile aggiungere ulteriori commenti, inutile fare altre riflessioni. Evidentemente si è trattato soltanto una minoranza "marcia" (per usare un eufemismo) della tifoseria della Viola e della gente di Firenze. Ma ciò non deve far passare inosservato un gesto che con il calcio c'entra davvero nulla. Se questo è tifo...