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L’avventura con la Samp ormai alle spalle, la voglia di rimettersi in gioco e di arricchire ancora la grande esperienza maturata in cinquant’anni di calcio. Per Gigi Cagni, decano degli allenatori di “provincia”, non è arrivato il momento di dire stop. Resta intatta la passione per lo sport, attualmente vissuta e coltivata da opinionista. L’ex allenatore, tra le altre, di Empoli e Piacenza, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com per analizzare l’ultimo scorcio del campionato di serie A:

La generazione della classe 70 alla ribalta: Totti, Pellissier e Maccarone rappresentano il “vecchio” che avanza?
“La qualità dei grandi giocatori, alla lunga, viene fuori. E’ altrettanto vero che verso fine campionato i ritmi si abbassano, dunque determinati giocatori riescono ad emergere e a fare la differenza, su tutti Francesco Totti”.

Totti-Spalletti: dov’è la verità?
“In realtà fatico a comprendere i motivi dell’eventuale dissidio. Sui giornali leggo dichiarazioni concilianti, sia da una parte che dall’altra. Solo Totti sa se può essere in grado di continuare anche l’anno prossimo. Il calcio attuale, al di là della tecnica e della qualità, richiede un enorme sacrificio per sostenere il dispendio fisico”.

Roma-Napoli sarà decisiva in chiave secondo posto?
“Per i giallorossi è l’ultima spiaggia, si tratta di una gara determinante. Il Napoli parte con un vantaggio importante, cinque punti a quattro giornate dalla fine rappresentano un discreto bottino e in più ritroverà Higuain. La Roma avrà dalla sua il vantaggio di giocare in casa, dinanzi al pubblico amico. In caso di vittoria, si riaprirebbe il discorso per l’accesso alla Champions diretta anche se il calendario del Napoli, da qui alla fine, non dovrebbe presentare grosse difficoltà”.

Cosa manca al Napoli per colmare il gap con la Juventus?
“Il Napoli deve trarre esperienza da quest’ultimo campionato. Ad un certo punto ha “rischiato” di farcela, poi è venuta fuori la grande forza dei bianconeri. Il modello da seguire è proprio quello della Juventus che da quando si è dotata di uno stadio di proprietà ha cominciato a crescere esponenzialmente come società e come club”.

Dove può arrivare la nazionale di Conte?
“Adesso Antonio ha un bel problema, quello del metodista. Con Marchisio fuori e con Verratti alle prese con qualche guaio fisico di troppo, sarà costretto ad inventarsi qualcosa di diverso. La rosa è giovane, non bisogna pretendere troppo da questi ragazzi”.