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A poche ore dalla fine del mercato, il vice presidente dell'Aic Umberto Calcagno ha fatto il punto sul mercato della Serie A: "La presenza di stranieri è un'opportunità, ma il gap con le altre leghe esiste. Dobbiamo recuperare il tempo perso, anche a livello di sistema. L'eccezionalità del momento ci può fornire l'assist per fare cose che non riuscivamo finora. La presenza del pubblico allo stadio è la parte più bella del calcio, dalla Serie A ai Dilettanti. È ovvio che tornare alla normalità ci porterà ad una situazione del Paese che potrà aiutarci. Le proprietà straniere ci portano una visione differente degli investimenti che sono mancati negli stadi".

IL CAMBIAMENTO - "La dimensione del calcio femminile credo sia diventata quella giusta, ovvero il professionismo dal 2022. Stiamo lavorando per cercare di supportare i costi di questo cambiamento. Avremo, ad esempio, 11 milioni di euro da investire in questo passaggio. Il prossimo sarà quello dell'avvicinamento, anche per i club. La globalizzazione per i nostri ragazzi della Nazionale ha inciso negativamente senza dubbio. Gli stranieri hanno un minutaggio al 60% contro il 40% degli italiani. La maturazione dei nostri è fatta in un momento tardivo perché tanti, troppi investimenti oggi vengono fatti sui giocatori stranieri. Esempi come il Sassuolo sono linfa vitale per la Nazionale".