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Il taglio di un extracomunitario agita le società che non vogliono più rinnovare il contratto collettivo scaduto a giugno. I club scelgono la linea dura, il sindacato prepara la mobilitazione.

Il pallone italiano sull'orlo della crisi. Stavolta anche di nervi. Con l'Assocalciatori che minaccia lo sciopero per la prima giornata contro le mani libere volute dalla Lega calcio sui contratti. Con la stessa Lega che studia azioni forti contro la Figc per lo strappo sugli extracomunitari e il troppo potere delle altre Leghe e dell'Aic in consiglio federale. E con l'Assocalciatori che è infuriata proprio con una delle altre leghe (la Lega Pro) per le norme che obbligano ogni squadra a schierare due under 21 in Prima Divisione e tre in Seconda. L'Assemblea della serie A di oggi a Milano e il consiglio federale di domani a Roma si annunciano infuocati.