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Gli ultimi lunedì non aveva parlato: prima la sosta per la Nazionale, poi il derby con a ridosso la sfida di Champions con lo Schalke. Finalmente, oggi, ecco di nuovo il classico appuntamento del lunedì con Massimo Moratti, presidente dell'Inter. Comunque la si pensi, l'appuntamento del lunedì con Moratti sotto gli uffici della Saras è ormai un classico: per i tifosi nerazzurri è sempre un indice importante per sentire il polso della situazione, per i tifosi avversari spesso è uno spunto per una nuova polemica, per i media, televisioni in testa, ma anche stampa e testate giornalistiche on-line, è un appuntamento imperdibile per fare la fotografia (spesso radiografia) della settimana nerazzurra, a ridosso della partita appena giocata e di quella che verrà.

In questi anni, abbiamo visto, al lunedì, di volta in volta, un Moratti felice e uno meno felice, un Moratti contento e uno infuriato, un Moratti disposto alla battuta e un Moratti, a volte, schivo. Ma sempre, è questa è manna per chi fa il nostro lavoro, un Moratti disposto a parlare e a dare lo spunto per una notizia, per un titolo.

Oggi, Moratti ha parlato dell'impresa impossibile che attende l'Inter: "Dobbiamo restare concentrati: bisogna tentare una cosa che è impossibile di per sè ma questa impossibilità rende la sfida con lo Schalke affascinante".

Per l'appuntamento di Champions, Leonardo ha convocato anche Walter Samuel: "Non credo che giochi - ha spiegato Moratti - anche se è un bene che sia stato convocato. Ci siamo dimenticati che non ha giocato e che se ci fosse stato avremmo avuto qualcosa di diverso. La sua presenza è fondamentale".

Moratti si è anche soffermato sul momento di Milito: "A me è sembrato di vederlo bene. Nelle due uscite che ha fatto, l'ho trovato sciolto, freschissimo, questa è una bellissima cosa e se ci desse una mano in questo momento qui sarebbe utilissimo, ma comunque vedo tutti molto carichi. Sappiamo che è qualcosa di molto difficile ma, ripeto, il fascino di questa partita è proprio l'impossibilità".

Poi, su Yuto Nagatomo: "Era seguito da un po' di tempo. È stata un'opportunità, abbiamo fatto uno scambio di prestiti che andava bene sia lui che a Santon. Poi, per noi, prendere Nagatomo significa provare a vedere un giocatore con delle caratteristiche particolari, che per il momento mi sembrano rendano molto bene".

Infine, alla domanda se crede più alla possibilità che l'Inter passi il turno in Champions League o che possa agganciare il Milan in campionato, il patron nerazzurro, sorridendo, ha risposto: "Viviamo giorno per giorno e vediamo che cosa ci succede".