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"Avevo lasciato troppo presto il Paris Saint-Germain e poi sono tornato. Lo stesso può succedere all'Inter. Non ho mai parlato con Thohir, ma con l'Inter ho dei contatti continui". Parole e pensieri di Leonardo, che apre uno spiraglio per il suo possibile ritorno in nerazzurro. 

Ma il rientro di Leonardo, per l'Inter, sarebbe un affare? Sicuramente sì per le sue indiscusse doti di talent scout (al Milan, Kakà e Pato fu lui a consigliarli ad Adriano Galliani). E sicuramente sì per la sua conoscenza (da giocatore, allenatore e dirigente) del calcio italiano ed europeo

Ma c'è una terza caratteristica che lascia un po' perplessi i tifosi nerazzurri: l'affidabilità di Leonardo, che spesso in carriera è stato preda di decisioni umorali, improvvise e contradditorie, come lui stesso ha ricordato, ammettendo di aver lasciato il Psg, e la stessa Inter, forse troppo presto. 

E fra questi gesti ci mettiamo anche la spallata rifilata all'arbitro Alexandre Castro, nel dopo partita di PSG-Valenciennes della scorsa stagione, gesto che gli è costato una lunghissima squalifica, per discutere della quale, la prossima settimana, tornerà a riunirsi il Comitato Olimpico francese.

In altri termini: una società che riparte con un nuovo progetto, targato Thohir, può permettersi il rischio di avere nel proprio organigramma un dirigente, pur bravo, che però dalla mattina alla sera, se improvvisamente attratto da qualche altra suggestione, potrebbe salutare improvvisamente baracca a burattini? All'Inter d'ora in poi servirà continuità: Leonardo è l'uomo giusto per poterla garantire?