10

Gabbiadini si avvicina sempre di più al Napoli. Juventus e Sampdoria, comproprietarie del cartellino, hanno gettato la maschera: può partire ma ci vuole un cospicuo investimento. De Laurentiis non si è fatto intimorire dalle cifre e ha dato mandato a Bigon di provare a chiudere per una cifra vicina ai 14 milioni di euro. Tutto dipenderà dagli azzurri, se staccheranno l'assegno Gabbiadini già a gennaio sarà di Benitez. Mihajlovic studia le alternative ma non sarà di certo contento visto che quest'estate una delle clausole che aveva posto a Ferrero per restare a Genova era quella di non indebolire la squadra. Il tecnico serbo ha cambiato modulo contro il Napoli, il rombo e le due punte centrali non sono il suo stile di gioco preferito e vuole alternative per tornare a giocare con il tridente.

FRA CASSANO E GIOVINCO - Serve un sostituto ma la cifra in arrivo da Gabbiadini quasi sicuramente non verrà tutta reinvestita sul mercato, proprio come è stato fatto con i 9 milioni entrati in cassa per Mustafi. Sarà quindi un'operazione low cost. Cassano sta muovendo mari e monti per tornare in blucerchiato, il presidente Ferrero è pronto a riportarlo a casa ma ha due grandi ostacoli da superare. L'ingaggio da oltre 2 milioni e Mihajlovic che non vede Fantantonio utile alla sua causa tattica. Il tecnico serbo preferirebbe un tipo alla Giovinco che possa dare qualità sia da esterno che da seconda punta e in qualche ocassione anche da trequartista. L'attaccante della Juventus fa gola ai blucerchiati da tempo, è in rotta con il club e andrà in scadenza a fine anno ma la concorrenza sarà molto difficile da superare.

PROBLEMA BERGESSIO - C'è poi da risolvere il problema Bergessio. Arrivato in estate per oltre 4 milioni di euro, l'argentino non riesce a ingranare e potrebbe partire già a gennaio per provare a rilanciarsi. Parma e Atalanta lo seguono, difficile che possa tornare in Argentina. Se dovesse partire andrebbe ricercato sul mercato un vice Okaka, blindato da Ferrero e inamovibile per Mihajlovic. Difficile che possa essere Pazzini, l'ex blucerchiato vuole giocare con continuità e ha un ingaggio molto pesante, se ne potrebbe riparlare a giugno in caso di partenza di Okaka che ancora non trova l'intesa per il prolungamento del contratto in scadenza nel 2016. L'identikit giusto potrebbe essere quello di un giovane pronto a esplodere. Osti ha un debole per Longo che a Cagliari sta giocando poco. La rivoluzione offensiva della Sampdoria potrebbe coinvolgere anche Wszolek, seguito da molti club in serie B e Sansone, corteggiato dal Bologna.