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Paolo Bertini, uno degli arbitri imputati del processo di Calciopoli ripreso oggi a Napoli, continua a professare la propria innocenza. "Ho sempre rispettato le regole scritte e quelle non scritte. Non ho mai fatto parte di una associazione per delinquere. Per un arbitro è normale sbagliare, e si può anche non sbagliare ed essere sottoposti a critiche ingiuste. Quella che si vede in tv è un'altra partita, ci sono fino a 30 telecamere, che un arbitro non ha: anch'io ho sbagliato ma l'ho fatto pensando di far bene".

Poi Bertini si è soffermato sulla partita Juve-Milan. "L'ho rivista 15 volte, non mi dà pace...". E ha ricordato di aver arbitrato "assolutamente bene" quella gara, come risulta anche "dalla valutazione dell'osservatore".