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La vicenda calcioscommesse per il Chievo si è chiusa ieri, con il patteggiamento di una multa per la questione Bettarini, e per Sergio Pellissier, il cui nome è circolato a lungo sui giornali ma che non è mai stato coinvolto nell'inchiesta, è arrivato il momento di parlare. 
 
"Era giusto stare in silenzio, anche perchè non c'era nulla da chiarire, io ero completamente estraneo a tutto e infatti non ero nemmeno indagato- Si è parlato di me forse perchè Pellissier fa più audience di Paoloni - spiega l'attaccante del Chievo ai microfoni di Sky Sport 24 -. Erano usciti altri nomi, ricordo quelli di Totti e De Rossi, ma loro forse avendo più forza ne sono usciti subito mentre hanno continuato a massacrare me. Ho passato un mese e mezzo con titoloni sui giornali, mi avvicinavano a persone che non conoscevo assolutamente. Mi hanno rovinato l'immagine e dopo tanti anni di carriera dispiace finire sui giornali per queste cose. Mi ha dato fastidio che si è continuato a parlare di Pellissier, nonostante le persone coinvolte avessero escluso contatti. Forse non c'erano abbastanza cose da scrivere".
 
"Adesso pagheranno i giocatori deferiti. Mi dispiace per Doni, è un bravissimo ragazzo e dà l'anima per l'Atalanta - aggiunge Pellissier -. Per dare sanzioni sono necessarie prove importanti, altrimenti non è giusto punire qualcuno perchè qualcun altro ha millantato. Bisogna stare attenti a sparare i nomi".