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"C'è imbarazzo e preoccupazione perchè c'erano delle situazioni che continuavano nonostante le vicende di giugno, col processo sportivo che ha avuto sentenze molto pesanti, nonostante la procura continuasse le indagini, nonostante questi campanelli d'allarme". Così il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento, sui recenti sviluppi dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse.

"Chi aveva messo in piedi questo sistema continuava ad operare imperterrito a campionato avviato - sottolinea Tommasi - e quanto accaduto a dicembre dimostra che le sentenze sportive, anche se dure, non erano frettolose. C'è comunque un piccolo spiraglio di ottimismo: questo sistema si può bloccare se si ha la forza di denunciare, di fermare questo circolo vizioso".

Come ha fatto Simone Farina. "Che a fine settembre ci fossero ancora delle persone che a margine del calcio si muovevano nell'illegalità ha dell'incredibile - ammette - ma Simone ha deciso di dire no, di non prestarsi a questo gioco e denunciare. Gli va riconosciuto il merito di essersi comportato come tanti e di averlo fatto in un modo particolare. Come Aic lo abbiamo invitato a Milano per il nostro gala del 23 gennaio assieme a Fabio Pisacane perchè è giusto dare risalto a certi comportamenti", aggiunge Tommasi, che cita anche il calciatore del Lumezzane che aveva denunciato il tentativo di combine da parte del Ravenna.