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"Noi vogliamo ripetere questo scudetto, spero anche con me. Voglio aiutare i miei compagni". Inizia così l'intervista di Hakan Calhanoglu a Dazn, il trequartista turco, arrivato all'Inter da svincolato, racconta la sua nuova vita in nerazzurro. A partire dalla trattativa lampo che lo ha portato agli ordini di Simone Inzaghi: "E' andata molto veloce, grazie a Piero (Ausilio, ndr) che mi ha chiamato molte volte con il mio procuratore. Anche mister Inzaghi mi ha chiamato tante volte. Mi sono già sentito molto bene, con tante attenzioni. Se ti chiamano e ti vogliono in una squadra che è già forte poi c'è una grande voglia di andare lì. E' andata molto veloce. Prima mi ha chiamato il mio procuratore, mi ha detto: 'Guarda, Piero vuole parlare con te'. Ho detto: 'Va bene'. Ed è andata veloce".

DAL MILAN ALL'INTER - "Il rumore lo fanno i tifosi, è normale. Per un giocatore così è normale. Ma non sono il primo e neanche l'ultimo. Sono passati tanti giocatori da Milan a Inter e viceversa, per questo non sono né il primo né l'ultimo. Io volevo solo guardare in avanti al mio futuro, con grande rispetto al Milan. Io ho fatto tante cose per il Milan in 4 anni, ho rispettato tutti. Quelli che mi conoscono sapevano tutto. Però ho una nuova avventura all'Inter e devo guardare in avanti".

IBRAHIMOVIC - "Se mi ha detto qualcosa? Io ero agli Europei e lui in vacanza, aveva il suo problema al ginocchio e pensava a quello, io agli Europei. Non abbiamo parlato di questo trasferimento per adesso, però qualche giorno ne parleremo".

PIOLI - "Pioli era l'unico uomo che mi voleva tanto al Milan. Ho parlato tante volte con lui, però ha rispettato la mia decisione e mi ha fatto gli auguri".

3-5-2 - "Mi piace quel sistema di gioco. In questo ruolo con Inzaghi ha giocato Luis Alberto, siamo simili. Del mister mi piace l'attenzione, come mi parla. Spero che in questo campionato ci divertiremo. Abbassare la posizione? Senza sacrificio e sofferenza non ti regalano la maglia. Devo ascoltare quello che vuole il mister, c'è tempo e poi vedremo".
OCCASIONI CREATE - "Primo giocatore in Europa per occasioni create e primo per assist negli ultimi due campionati di Serie A? Devo ringraziare Pioli perché ha fatto un grande lavoro con me. Mi ha lasciato giocare nel mio ruolo, come voglio, per quello ho fatto tante occasioni e assist. Grazie a lui. Certo ho questo talento, ma senza lavoro queste cose non arrivano. Statistica mandata a Lukaku e Lautaro? Aspetto che tornino, non vedo l'ora di giocare con loro per fare questi assist e queste occasioni. Vogliamo divertire, ma prima dobbiamo conoscere il gioco, loro devono conoscere i miei movimenti e io i loro. Speriamo di divertire".

ERIKSEN - "Io ho un grande rispetto per Eriksen, è un giocatore che mi piace molto, abbiamo lo stesso ruolo. Lo aspettiamo con un grande abbraccio, ha meritato tante cose. E' un esempio, un ragazzo molto simpatico, lo conosco tramite Kjaer. Speriamo di rivederlo presto".

LA NUMERO 20 - "L'ho scelta perché 10+10 fa 20. Numero di Recoba? Ho visto sui giornali, ma non ho scelto per quello. Ho sempre avuto la 10, ma qui ce l'ha Lautaro Martinez: per quello 10+10, 20".

NAZIONALE VISTA DA VICINO - "Ho già detto ai miei compagni in Turchia che sono fortissimi, hanno l'idea di creare. Un sistema forte con Mancini. Erano i miei favoriti per il torneo, ancora complimenti a loro perché hanno meritato. Ho scritto a Donnarumma, dopo che sono venuto all'Inter mi ha scritto subito Bastoni per dirmi 'Benvenuto nella nostra famiglia'. Poi ho parlato solo con Bonucci, Chiellini e Gigio".