Rino Gattuso le sta provando tutte per tenere alto il livello di attenzione della squadra. C'è da blindare il sesto posto, che vorrebbe dire almeno Europa League, e provare a sfilare la coppa Italia alla Juventus nella finale del prossimo 9 maggio. Il tempo non è alleato del tecnico rossonero, intenzionato a non cambiare nulla in corsa anche se qualche nuova idea, specialmente in vista della prossima stagione, sta iniziando a prendere forma nella sua testa.
 
CALHANOGLU AL CENTRO DEL PROGETTO - Fra tutti i numeri di maglia che sono sopravvissuti all’epoca delle liberalizzazioni, all’avvento dei 99, dei 9+1, dei nomi e dei soprannomi sulla schiena, ce n’è uno che ha mantenuto inalterato il suo valore. Il 10 rimane il più evocativo e intrigante numero che abbia calcato un campo da calcio. Al Milan questo numero è finito di diritto ad Hakan Calhanoglu, un giocatore capace di deliziare l'esigente platea di San Siro con dribbling ubriacanti sullo stretto e cambi di gioco con precisione svizzera. Uno, in poche parole, con qualità fuori dall'ordinario. Il grande prodigio di Gattuso è stato quello di far diventare l'ex Bayer Leverkusen tremendamente utile alla causa anche in fase di non possesso palla. Questo lavoro di enorme sacrificio gli ha fatto guadagnare importanza e credibilità all'interno del gruppo e del progetto rossonero, togliendogli forse qualcosa nella fase di conclusione in porta. E proprio su questo punto il giocatore sta lavorando con lo staff tecnico da qualche settimana, con un sempre più probabile accorgimento tattico atto ad esaltarne le capacità balistiche.
 
NUOVO RUOLO ALLA PIRLO -  "E' uno che potrebbe giocare 'alla Pirlo'. Lui ha un grande tiro, dovrebbe buttare giù la porta. Si possono fare tantissime cose, anche Suso per me può fare la mezza punta. Purtroppo ora non possiamo farlo perchè siamo ancora in lotta per i nostri obiettivi". Schietto ma soprattutto sincero come è sua abitudine Rino Gattuso. In conferenza stampa ha dato un assaggino delle prossime variazioni al menù del Diavolo. L'intenzione è quella di rimettere Calhanoglu in un ruolo dove ha fatto grandi cose con la maglia della nazionale turca, ovvero tra la linea di centrocampo e  d'attacco.  Magari seguendo le orme di quell'Andrea Pirlo di cui Gattuso è stato per anni spalla fedele di tante battaglie. Un po' numero 5 un po' numero 10, con la missione di dare qualità nella zona nevralgica del campo e per sentirsi ancora più leader tecnico del nuovo Milan.