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Andrea Cambiaso, esterno del Genoa e uomo mercato anche per squadre di alta fascia, ha rilasciato a La Gazzetta dello Sport un'intervista della quale vi riportiamo alcuni passaggi salienti: 

A MILLE ALL'ORA - "Vero. È stato tutto molto, anzi troppo veloce. Non riesco quasi neppure io a rendermi conto della situazione, forse anche perché in verità la situazione stessa non è poi così chiara… E poi, credetemi, vedere tutto questo da fuori è molto più semplice di quanto sia in realtà. Aspetto di vedere cosa accadrà".

CRISCITO - "Mimmo? Bisogna andare avanti, anche le cose belle finiscono. La mia fede calcistica rimarrà immutata. Sono genoano, ma non va confusa con il lavoro, che è il calcio. Lo prendo molto seriamente".

GENOA GIU' - "Penso che abbiamo influito diversi fattori. Dopo il cambio di proprietà, si sono succeduti tre allenatori, e già questo indica che qualcosa non ha funzionato. Sarebbe bastato poco e l’avremmo scampata. Ora il Genoa deve solo guardare avanti".

IDOLI - "Sarebbero due. All’inizio giocavo trequartista ed esterno d’attacco, e mi ero innamorato di Dybala. Quando giocava nel Palermo (nel 2014, n.d.r.) venne a Marassi e segnò un gol pazzesco contro il Genoa. Io ero allo stadio, mi colpì. Poi sono diventato un terzino, un esterno, e lì mi ispiro molto a Cancelo. Guardo sempre le sue partite".