Il Milan l'ha messo in vendita, ma non riesce a cederlo. E' questa, in sintesi, la situazione di Carlos Bacca, ufficialmente rimasto a Milanello per recuperare la condizione, in realtà in attesa di una nuova squadra. Galliani deve venderlo per fare cassa e finanziare il mercato, Montella ha fatto sapere che non è funzionale per il suo progetto tecnico-tattico, il diretto interessato vuole giocare la Champions, nonostante l'unità d'intenti c'è il forte rischio che il Peluca non faccia la valigia e sia un giocatore del Milan anche il prossimo anno.  

NO AL WEST HAM - Alla base di questo scenario ci sono diverse ragioni, non solo economiche. L'unico club che si è fatto avanti concretamente, offrendo i 30 milioni di euro richiesti dal Milan, è stato il West Ham, ipotesi scartata dopo una lunga riflessione, da Bacca. Gli Hammers gli garantirebbero un ingaggio da 4,5 milioni di euro a stagione, ma non giocano nell'Europa che conta e non rappresenterebbero un salto di qualità nella sua carriera, a differenza di Arsenal e Borussia Dortmund, che per ora non si sono spinti oltre un timido sondaggio. IL PSG LO VUOLE, MA... - Neanche dalla Spagna, sponda Siviglia e Atletico Madrid, arrivano segnali incoraggianti. Nessuno, infatti, vuole spendere 30 milioni per il cartellino di un attaccante che il prossimo settembre festeggerà 30 anni, nonostante i 69 gol negli ultimi tre anni . Restano vive, al momento, solo le ipotesi Napoli, che però considera il colombiano una seconda scelta, e Paris Saint-Germain. Unai Emery, che come vice Cavani ha solo il baby talentuoso Augustin, lo conosce, lo stima e vorrebbe riabbracciarlo, ma non è nelle condizioni di presentare un'offerta. Non è una questione di soldi, ma di slot da extracomunitari. Quattro disponibili, quattro occupati, da Thiago Silva, Maxwell, Lucas e David Luiz. Se non parte nessuno o se nessuno prende il passaporto da comunitario (David Luiz?) Bacca resterà solo un sogno.