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Ronaldo, né Lukaku, il protagonista in positivo di Inter-Juventus è stato l'arbitro Gianluca Rocchi. Solo complimenti per l'esperto fischietto di Firenze dopo la direzione di gara nel derby d'Italia che, se il Comitato Nazionale dell'Assoarbitri (di cui lui stesso fa parte) confermerà la sua decisione, chiuderà la carriera al termine della stagione. Nessuna polemica su Inter-Juve, ma Rocchi finisce comunque al centro di un vero e proprio caso internazionale.

SCONTRO UEFA-AIA - Tra i più colpiti delle performances di Rocchi c'è Uefa, che già aveva suggerito una deroga-bis, intenzionata a puntare sull'efficacia del 46enne e sulla sua comprensione del VAR anche in Europa: come riferisce Il Corriere dello Sport infatti, la Uefa lo vorrebbe come arbitro per la finale di Champions League 2020, qualora nessuna italiana arrivasse all'Ataturk di Istanbul, e come secondo fischietto italiano (l'altro è Orsato, che andrà con Manganelli, Giallatini e Irrati al VAR) ad Euro 2020. Tra l'Uefa e Rocchi tuttavia si è messa di mezzo l'AIA: l'associazione arbitri ha detto no a lui e, di conseguenza, agli assistenti Meli e Preti e a Valeri, indicato per il VAR.