Calciomercato.com

  • Capello: 'Italia, non torno. Milan, tieniti Allegri. Prandelli ha rigenerato l'Italia'

    Capello: 'Italia, non torno. Milan, tieniti Allegri. Prandelli ha rigenerato l'Italia'

    Fabio Capello, intervenuto a Super 8 (Rai Sport), ha parlato con Monica Matano e Xavier Jacobelli, direttore di Calciomercato.com, a 360° della situazione calcistica in Italia e all'estero. Le prime parole del commissario tecnico della nazionale russa sono sugli ultimi episodi di razzismo: "L'Italia deve imparare dall'Inghilterra dove sono state prese delle decisioni molto dure contro il razzismo. Ma anche dalla Spagna, dove si gioca senza nessun buu. Il problema vero sono gli ultras, è una battaglia che porto avanti da tempo. Ha ragione Tommasi quando dice che sono zone franche. La giustizia ordinaria purtroppo, a differenza dell'Inghilterra appunto, prende pochi provvedimenti"
     
    "Qual è la situazione del calcio italiano? La Juventus, che è già all'opera per rinforzarsi, vincerà anche l'anno prossimo senza problemi. Non vedo altre squadre che possono scalzarla dal tetto. Questo soprattutto perchè non ci sono soldi per acquistare i giocatori più importanti e, come se non bastasse, i migliori italiani sono cercati dalle squadre estere. Tutti si indeboliscono, mentre l'unica che si sta rinforzando è la Juventus. La squadra che penso possa fare di più sarà la Roma, perchè ha un buonissimo organico. Inoltre, possiede un ottimo potenziale con molti giocatori giovani. Dopo un anno di confusione, parlo di allenatori, quest'anno deve prendere una decisione importante e scegliere un tecnico che la possa guidare dall'inizio alla fine. Che allenatore sceglierei? Decide il mio amico Baldini (ride, ndr)".
     
    Capello ha parlato anche dei possibili obiettivi di mercato della Juventus, soffermandosi su Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Paris Saint Germain, allenato da Capello dal 2004 al 2006: "Agnelli ha detto no a Ibrahimovic? Io l'ho voluto alla Juventus. Credo che sia stato il più grande colpo che i bianconeri potessero fare. Lo avevamo pagato circa 21 milioni di euro, con un pagamento dilazionato in 5 anni. Andrea Agnelli avrà altre idee. E' vero anche che Ibrahimovic ha 30 anni. Probabilmente cercano un giocatore più giovane".
     
    Sulla vicenda Allegri-Berlusconi: "Non è facile lavorare per Allegri in questa situazione, ma la squadra è con lui e questo è molto importante. Inoltre, avendo altre richieste, può lavorare tranquillamente. Ho letto che Galliani è favorevole alla conferma dell'allenatore e penso che Berlusconi, nonostante ogni tanto voglia dire la sua, da innamorato del Milan qual è alla fine confermerà Allegri. Se fossi io il presidente del Milan lo confermerei al 100%. Ha rifondato la squadra, inoltre credo che i rossoneri con un paio di buoni acquisti, senza spendere neanche troppo, possono fare ancora un grande campionato".
     
    Da CT della Russia: "Ci sono delle cose che non mi aspettavo. Parto dalle più negative. Pensavo di vedere tutti gli stadi sempre pieni e invece non è così. Sono rimasto un po' sorpreso, vista la passione con cui era stata seguita la nazionale russa negli Europei in Ucraina e Polonia. Un altro aspetto complicato è la comunicazione sia con i giocatori sia con i dirigenti. C'è poca gente che parla inglese o spagnolo, ci vuole sempre l'interprete. Cose positive: ho trovato dei calciatori validi, che mi seguono e con molta voglia di fare. Ho scelto di vivere a Mosca per capire di più la mentalità dei russi e il momento storico in cui viviamo. Ritorno in Italia? No, purtroppo è un Paese dove solo si litiga e non si fa niente su tutti fronti. Mi sento molto italiano, attaccato alla mia patria, e per uno come, che è molto decisionista, questo fa tristezza".
     
    Una battuta anche sugli allenatori italiani: "Siamo i migliori del mondo? Sì, perchè siamo più elastici, capiamo dove viviamo, sappiamo interpretare i vari moduli e valorizzare i giocatori che abbiamo a disposizione. Abbiamo una visione globale del calcio e questo ci aiuta molto. Perchè non si riescono a costruire dei progetti a lunga scadenza come con Ferguson? Io al mio quinto anno al Milan, dopo aver conquistato diversi trofei, mi fu detto: 'Noi dobbiamo vincere, se non vince la mandiamo via'. Allora io risposi al signor Galliani: 'Vinco e vado via'. E così feci. Ferguson nei primi sei anni sulla panchina del Manchester United non ha vinto niente, ma è rimasto. E' questa la differenza. Mancini? Non mi aspettavo l'esonero di Roberto e mi dispiace molto. Torniamo sempre allo stesso discorso, ma credo che in questo caso ci sia stata una faida interna. Prandelli? Devo fare i complimenti a Cesare. Ha degli ottimi giocatori e sta facendo un grandissimo lavoro. I giovani stanno venendo su bene. C'è stato un ottimo ricambio generazionale e le prospettive sono ottime"
     
    Sul Paris Saint Germain di Leonardo e Ibrahimovic: "Perchè, nonostante sia un club alla ribalta, tutti vogliono andare via dal Psg? Ci sono due motivi. Il primo è che i proprietari del club vogliono vincere tutto subito, non hanno pazienza. Non sanno accettare le sconfitte. Il secondo è che una società giovane e ci vuole tempo per creare una mentalità vincente".

    Altre Notizie