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Rigori, la tentazione di mirare alle braccia. In fondo le braccia e le mani dell'avversario, in gergo in quel momento "difendente", sono più vicine e più facili da centrare di quanto non sia spesso la porta dentro la quale dovresti spedire la palla. E poi quelle braccia e quelle mani spesso, quasi sempre, fanno parte del muro umano che sta tra te e la porta. Quindi ci pensi: posso crossare la palla, mandare dall'altra parte e vedere se incoccio la testa o la gamba di uno dei miei compagni, posso tornare indietro e come si dice riaprire il gioco, posso mirare la porta anche se da qui dove sono la vedo poco, oppure posso mirare le braccia e le mani dell'avversario che mi sta davanti.

Fino allo scorso campionato, se miravo alle braccia e alle mani del "difendente", il massimo che potevo tirar fuori a mio favore era magari un calcio d'angolo. Ma da questo campionato se ho buona mira, se dispongo di ottimo piede, allora posso portate a casa un rigore. E' rigore praticamente sempre e comunque se la palla tocca braccia e mani del "difendente" in area. Prima era rigore se braccia e mani toccavano la palla. Non è la stessa cosa, proprio no. E' cambiata la regola in nome del più rigori, più gol, più show. E quindi, a regola cambiata, tentazione suscitata. Che tentazione mirare alle braccia e alle mani del "difendente". Ci faranno, ci stanno già facendo allenamenti specifici o per ora si lascia tutto alla creatività, all'estro del singolo giocatore, quelli almeno che mandano la palla dove vogliono?

In un mondo dove viene considerata abilità e specialità professionale fare ammonire e magari espellere un avversario, magari ben recitando... Bonucci style, anzi no: stile di quasi tutti, Bonucci solo l'ultimo a farlo in ordine di tempo. In un mondo così, non è pensar male pensare alla montante e incombente tentazione di tirare alle braccia altrui per avere il rigore, per centrare il rigore. La tentazione di specializzarsi un po' in questo che potrebbe diventare un "fondamentale". Come i calci piazzati, cioè le punizioni e gli angoli. Mirare alle braccia e mani altrui può diventare un, diciamo così, semi piazzato. Se indovini, se calci a pennello il premio è un rigore. E nessun tifoso ti criticherà. Nessuno, a partire di chi sta scrivendo di questa tentazione, sperando che nella sua squadra già qualcuno abbia e coltivi il talento del mira alle braccia e prendi il rigore.